sabato 23 giugno 2012

Zebrahead @ Conegliano 21-6-12


Giovedì sono andato a vedere a Conegliano gli Zebrahead. Il locale si chiama Apartamento Hoffman (che curiosamente si scrive con una sola P), non ci ero mai stato ma devo dire che è molto carino. Piccolo, intimo, un bel palco. Non male. Anche il costo del biglietto, 15 euro (attenzione però che serve anche la tessera arci) mi sembra molto buono.
Il pubblico no è molto numero, circa 70 persone e gli opener sono gli italiani Duracell.
Già… i Duracell. Allora, io non c’è l’ho con loro ma cavolo… cari miei Duracell, ma non siete capaci di fare qualcosa che non siano canzoni cover dei Derozer??? E le magliette!!! Vi rendete conto che coverizzato il logo dei Ramones? Ma come pensate di andare a suonare in giro? E dire che sono un 6-7 anni che ormai vi si sente nominare!
Ripeto, non c’è l’ho con voi, in ogni caso suonate un po’ in giro e la presenza sul palco c’è e si sente.
Io, in ogni caso, preferirei avere in Italia band che suonano come le band californiane. Anche qui, non occorre inventare niente, ma avere band nostrane con un suono dei Bad Religion mi sembra molto meglio. Questo è il mio parere, detto a voce basa e senza manie di saccenza.

Dopo lo show duracelliani ecco qui i Zebrahead, e già si capisce che la band è di alto livello. In Italia non ha mai avuto grosso successo se non per il video di Plasmate Of The Year, ma in paesi come il Giappone la band spacca di brutto. Personalmente li avevo visti qualche anno fa a Pordenone in compagnia dei MxPx, anche li poco pubblico ma grande grande show? Si ripeteranno anche questa sera? Risposta affermativa! La band, composta da ottimi elementi (bravissimi il bassista e il primo chitarrista), in questo tour è supportata anche da bar hawaiano.
 baretto hawaaiano
 Si inizia con “Rescue Me” (rescue me, take this hand, by myself, alone i stand… che ritornello!)

per poi passare a “Two Wrongs” e “Jag Off”.
Grande coinvolgimento da parte del pubblico incitati soprattutto dai due cantanti che con gag e battute riescono dubito a far divertite tutti i presenti.
La quarta canzone ‘è “Ricky Bobby” tratta da l’ultimo disco di quasi un anno fa “Get Nice!” (carino recuperatevelo) per poi passare a “Postcard From Hell” e alla famosa “Hell Yeah!”. Si passa poi a “Mike Dexter is a God” e a “Nudist Priest”. Il pubblico è gasatissimo, il bar hawaiano offre qualche birra alla prima fila e l’ilarità della band raggiunge il massimo con la cover di Avril Lavigne “Girlfriend”


unita a “Wannabe” delle Spice Girls. Veramente divertenti.
Si passa poi alla superba (e più calma) “Hello Tomorrow”
per poi, con una grande presentazione a l’attributo femminile, passare a “Playmate of the Year” 


e “The Set Up”. Attimo di pausa e si conclude con altre 4 canzoni, l’immancabile “Get Nice!”, “Falling Apart”, l’obbligatoria “Anthem” 

e “HMP”.
Bellissimo concerto, divertito un sacco e non vedo l’ora di rivedere gli Zebrahead. Purtroppo il pubblico per questi eventi stanno calando, i ragazzi delle superiori si stanno buttando su altre sonorità. Ma chi lo sa, forse in un futuro ci sarà un ritorno a queste band.

 WTF??? Marty McFly?? Doc, What Hell is a Gigawatt!!

 Zebrahead live


venerdì 22 giugno 2012

Spider Man diventa mensile


Novità in casa Panini Comics – Marvel Italia, chiude il quindicinale di Spider Man e nasce un nuovo mensile. Qua sotto un piccolo racconto di cosa mi ha dato in tanti anni di onorata lettura il fumetto che non vedremo più in fumetteria e edicola ogni 2 settimane.

Maggio 1987, in edicola esce il mensile Uomo Ragno, con in appendice i Fantastici 4. L’editore era la Star Comix. Le storie erano quelle delle testate americane interrotte dai precedenti editori, la Corno con circa 12 anni di pubblicazioni e la Labor, con circa due numeri di pubblicazioni. Per farla breve, eri nel 1987 ma leggevi le storie di Peter Parker e soci pubblicate negli USA nel 1980/81.

Il mensile dell’Uomo Ragno ottiene buone vendite, perde i comprimari fantastici 4 (che avranno testata a sé) e si beccano gli X-Men del primo Claremont.

L’Uomo Ragno vende ancora di più e Star Comix prova a farlo diventare quindicinale, tanto ha ancora un sacco di storie da pubblicare prima di avvicinarsi alle pubblicazioni USA, fu un successo ancora più grande.

1994: l’uomo ragno passa dalla Star Comix alla Marvel Italia, nuova licenziatrice dei diritti sui personaggi Marvel. La Star quindi si butta su Dragon Ball e i fumetti Image. No, alla Star non sono scemi.

1995: il sottoscritto legge per la prima volta l’uomo ragno, e per l’esattezza il numero 155, con lo scontro “finale” tra Venom e Peter Parker.
 Uomo Ragno 155

 Queste erano variant! Uomo Ragno 155 variant con agenda in regalo
(altro che le cover di certi editori -e non intendo Panini- che girano adesso)

Stupendo, fantastico, ammagliante.
Nel giro di qualche mese recupero diversi arretrati, circa dal numero 25 in sù mi godo la battaglia con Tarantula, mi sciolgo con Guerre Segrete e l’arrivo del costume nero, la storia d’amore con la Gatta Nera, Mary Jane che rivela a Peter che conosce il suo segreto, la saga di Hobgoblin, le morti di Jean Dewolff e Ned Leeds, l’arrivo del mercenario Puma, il matrimonio di Peter e Mary Jane (sullo speciale Estate num 2) e poi lui… veder per la prima volta McFarlane ai disegni, il ritorno di Goblin sul numero 100, le battaglie interminabili con Venom, i Sinistri Sei, il cambio di guardia McFarlane con Larsen, oppure le fantastiche storie del duo Buscema - De Matteis…
Troppa roba, se potrei leggerei queste storie continuamente. Quando guardo quei numeri li conosco tutti a fondo, sfoglio le pagine, riconosco le vignette, capisco al volo gli autori di quella storia o quell’altra, vedo le piccole pieghe sulle copertine che nessuno noterebbe…
Intanto su i numeri dopo il 155 arriva la saga del clone, esattamente dal numero 169 al numero 225. Qui le storie mi piacciono di meno, forse perché vedo Peter Parker un po’ troppo bistrattato. Approvo lo Scarlet Spider, approvo con qualche riserva Ben Reilly, approvo Jurgens e come lo caratterizza, mi incavolo un sacco che lo fanno subito fuori e mandano via anche Jurgens.
Con il senno di poi sono ancora convinto che Jurgens era sulla strada giusta, ovvero voler cambiare persona che indossasse il costume dell’Uomo Ragno.
Arriva poi un periodo un po’ così così, storie non bellissime, gli autori cercano di gestire un personaggio ormai molto sfruttato, le idee sono carenti ma si va avanti. Arriva Strackzynski, gran salto di qualità, si legge per circa due anni una bellissima run. Le storie collegate a Civil War sono carine, Peter si smaschera e ok mi va bene, sistemeranno la faccenda in qualche maniera. A volte sono proprio un tonto… Infatti NON MI VA BENE come sistemano la faccenda, MI INCAVOLO DI BRUTTO quando sciolgono il matrimonio, prendo paura quando distruggono il mito di Gwen Stacy con una storia imbarazzante, SPACCO TUTTO quando Spider Man (perché la serie diventa Spider Man e non più l’Uomo Ragno) regredisce a ragazzino di 20 anni un po’ stile ultimate. Potere della Disney, rendere il prodotto fumetto uguale a quello dei film\cartoni\mondo ultimate\ecc.

Arrivano al maggio 2012, l’uomo ragno (pardon) SPIDER MAN passa a nuova forma, riparte da 1 (anche se manterrà anche la vecchia numerazione), e cambierà nome in AMAZING SPIDER MAN. che da questo mese farà coppia al mensile Spider Man Universe uscito qualche mese fa.
Le storie sono ritornate a quelle dei primi anni 2000, non bellissime, almeno per me. Però io l’Uomo Ragno lo seguirò sempre, è stato il mio primo supereroe ad entrare in casa mia. Mi ricordo ancora, all’età di 5 anni, una volume gioca e colora dove c’era Mefisto e Tarantula come nemici. Primo fumetto invece nel 1994, mese di dicembre, Uomo Ragno Classic numero 47, conosco le pagine a memoria…
 Uomo Ragno Classic 47: first love!

Comunque vada in futuro, viva l’Uomo Ragno, o Spider Man o Amazing Spider Man, io ti sarò sempre fedele.

lunedì 18 giugno 2012

Darwin Sergio Bonelli Editore


Con Bonelli non rischi mai di trovare grandi novità nelle sue uscite. Infatti la casa editrice italiana  molto legata alla tradizione, ha i suoi standard ed è difficile che se ne stacchi. L’esempio più lampante di tutto ciò è il suo nuovo mensile, Saguaro, che di nuovo ha ben poco visto che è una specie di Tex ambientato negli anni ’70.
Ripeto, Bonelli è molto tradizionale. E questo è un bene o un male.
Elencare il male è facile, e non renderebbe giustizia ai diverse buone e costanti produzioni. Una buona produzione è sicuramente il semestrale Romanzi a Fumetti, periodico da 288 pagine che raccoglie delle storie che potrebbero, appunto, essere dei romanzi.

Dopo due ottime prove come Stria (di Gigi Simeoni) e Linea dio Sangue (di Faraci e Disio) ho preso a colpo sicuro la nuova uscita, Darwin di Piccatto e Barbato. Pregasi di concentrarsi su gli autori: Luigi Piccatto ai disegni e Paola Barbato ai testi. Insomma, due tra i migliori autori dell’intero rooster Bonelli. Non avrei mai potuto spendere così bene 9,5 eurozzi.
Vi dico la verità, era meglio se me li tenevo… vi giuro che erano anni che non ricevevo una delusione così grande per un fumetto!
Una storia, inutile, insulsa e che non trasmette niente.
Piccola trama:
21 dicembre 2012: Giacobbo e Boyager avevano la ragione, arriva la fine del mondo con una bella pioggia di meteoriti. Le prime vittime sono quelli della troupe di Boyager usciti per lo speciale “dopo la fine del mondo Maya arriveranno i marziani per liberare i propri fratelli dall’area 51?
Kent Darwin, studente universitario che vive a Parigi, nel cercare di trovare un rifugio con la sua ragazza Chieko, perde conoscenza per svegliarsi… 4 mesi dopo! Da qui, in uno scenario post amico del miglior Kenshiro, il nostro Darwin cercherà di rintracciare la propria ragazza incontrando anche un misterioso giapponese che decide di aiutarlo.
Risultato della storia? Delusione, grande delusione. Questa volta Bonelli ha proprio toppato.
Darwin cerca di tenerti nel corso di tutta la storia con il desiderio di scoprire i diversi misteri che vengono fuori, per poi rivelarsi la solita, stucchevole minestra da serie televisiva giunta alla 50esima serie. Abbiamo la solita corporazione, il solito voltafaccia, i soliti esperimenti. Ma la cosa che mi fa più fastidio è il finale aperto, non si risolve niente!!! Adesso non so se volontà di Bonelli è presentare fra sei mesi la continuazione, ma credo che tutto in funzione e del gradimento del lettore.
Fatto sta che Darwin è uno dei fumetti più brutti che abbia mai letto, scontato, noioso, disegnato maluccio (e qua mi spiace tanto perché Piccatto mi ha sempre divertito) e ripeto, con un finale che non spiega niente, facendoti capire che tu hai speso 9.5 euro per niente.
Male, cara Bonelli, molto male, e mi spiace tanto scrivere questo perché, qualitativamente, voi siete sempre stati una delle migliori case editrici in Italia.

domenica 17 giugno 2012

Atreyu!


Una band che mi è sempre piaciuta, ma tanto tanto tanto, sono gli Atreyu.
Galeotto fu il video di “Right Side of A Bed” un paio di anni fa.
  Right Side of A Bed

Con questo video gli atreyu mi colpirono per alcuni motivi:
  • il nome! Atreyu è infatti uno dei personaggi della Storia Infinita
  • il cantato melodico fatto dal batterista Brandon Saller, (che video dopo video si è visto lievitare sempre di più tra l’altro) che si unisce perfettamente allo screaming di Alex Varkatzas
  • la capacità di fare sempre ottimi riff con le chitarre, donando alle canzoni quel lato retrò anni 80. Tutto questo viene senza mai cadere nella ciacioneria glam ma, rimanendo ancorati ai più moderati Def Leppard
Gli Atreyu si formano nel 1998 ad Orange Country, zona della California dove, con tutto quel proliferare di band che ci sono, come minimo hai un vicino di casa a scelta che suona con i Bleeding Through, Black Flag, Adolescents, Offspring, Vandals, Avenged Sevenfold e altro ancora.

Dopo la solita gavetta, gli Atreyu firmano la Victory Records, casa discografica che promuove sempre band con il trend del momento. Negli anni '90 aveva sotto contratto diverse band HC e ska, negli ultimi anni si è buttata a capofitto nel metalcore. Mica scemi direi…
I nostri, quindi, pubblicano il loro primo disco nel 2002 Suicide Notes and Butterfly Kisses e, proprio in quel momento si ha l’ingresso del lievitoso batterista Brandon Saller.
Con il secondo disco, The Curse, si ha il botto. La band sa di aver fatto un ottimo disco con hit come Bleeding Mascara, la già citata Right Side of A Bed e Corseting.
 Bleeding Mascara

Dopo un paio di tour e di successi meritati, gli Atreyu ritornano in studio e nel 2006 pubblicano A Death-Grip on Yesterday”, che negli USA ebbe un ottimo successo con il passaggio in radio di “Ex's and Oh's e The Theft. La band ormai ha raggiunto la maturità artistica, unendo chitarre rock a due voci, una melodica e di una urlata. In questo disco puoi trovare comodamente il momento di calma, di rock puro o di rabbia.
Una veloce raccolta, giusto il tempo di liberarsi da l’ultimo onere con la Victory records, ed ecco tutti pronti a firmare con la major Roadrunner e per pubblicare Lead Sails Paper Anchor.
Come il disco precedente, il tutto si mantiene per tutto il disco su ottimi livelli, grazie soprattutto alla presenza di canzoni come “Doomsday”, “Honor”, “Falling Down” e “Blow”.
il video di Blow

Dopo altri importanti tour, nel 2009 la band pubblica il loro ultimo disco “Congregation of the Damned. La release si presenta ancora più maturo e vario, perdendo magari un po’ velocità nei riff di chitarra per preferire canzoni con più melodie
Dopo altri tour promozionali, la band si è presa un momento di pausa, non si quanto lungo, affinché i vari membri della band possano intraprendere i propri progetti paralleli e solisti. Non ho mai capito se questo comunicato sia un scioglimento o meno. L’unica cosa cui sono grato è che sono risulti a vederli almeno una volta, che hanno fatto un concerto stupendo per poi dedicarsi ad i vari fan per le foto di rito. Ovviamente, il batterista Brandon Sellers, mentre parlava con me, si è dedicato anche a mangiare qualche hot dog. Non si sa mai in un calo di zuccheri…
 16-6-10: Ateryu live @ New Age (Roncade TV)
da notare la fantastica maglietta di Alf che indossa Dan Jacobs

Formazione principale:
  • Alex Varkatzas - voce
  • Dan Jacobs - chitarra
  • Brandon Saller - voce, batteria
  • Travis Miguel  - chitarra
Dischi da avere:
  • 2004 - The Curse
  • 2006 - A Death-Grip on Yesterday
  • 2007 - Lead Sails Paper Anchor
  • 2009 - Congregation of the Damned

sabato 16 giugno 2012

Rock alla norvegese


Avendo già parlato della scena punk svedese, che ha contribuito non poco alla mia collezione di dischi, oggi rimango sempre in Scandinavia ma vedrò di fare una piccola lista di band rock norvegesi.
Sia ben chiaro, rock, non metal. Specifico questo perché in Norvegia tutto è metal, i tipi hanno un rifiuto naturale per le canzoni d’amore di Gigi d’Alessio, così tanto amate nei nostri caldi lidi. Nulla che il napalm non potrebbe risolvere ma si sa, bisogna essere buoni. E infatti ho detto Gigi d’Alessio, perché se citavo l’immondo Vasco, allora sì che il blog diventava un crogiolo di bestemmie; così poi mi bannano e su Facebook Vasco avrebbe pubblicato una lamentela su un pirla che nei suoi blog si lamenta di lui.

Ok andiamo avanti, abbiamo detto rock norvegese e rock sia!
Prima band! Loro! Gli insuperabili (anche con il nuovo cantante): i Turbonegro!!!
Non c’è più Hank Von Helvete, ok però rimangono Euroboy e Happy Tom, e quindi sono contento lo stesso. I Turbonegro, tra l’altro, sono di una di quelle poche band che mi rimangono da vedere almeno una volta, quindi guai a voi se vi sciogliete ancora, cari turborocker.
 E dopo i miei protetti, vediamo di tirare fuori i Cumshots, nome tanto volgare quanto loro bravi. Testi un po’ tristi, però i riff di chitarra ti fanno capire che anche loro sono una valida band.
 
Al terzo posto metto i non famosissimi Mongo Ninja. Hanno fatto 3 dischi molto carini, presentano un rock un po’ Motorhead che dal vivo può sempre risultare piacevole e alla batteria hanno un piccolo mito, tale Bard faust dei (furono) Emperor. Si, quel Bard Faust, quello che accoltellato il tipo che ci provava con lui. Simpatico vero?



Dai Mongo Ninja andiamo a qualcosa di più calmo ma che bisogna assolutamente citare, i Motorpsycho! E si cari miei, perché i Motorpsycho sono bravi quanti capaci di pubblicare 459 dischi in 20 anni di carriera. Il motivo di questa loro prolifica marea di dischi è dovuta al fatto che vivono a Trombo, città oltre il circolo polare artico dove c’è poco da fare visti i tanti mesi di neve all’anno, quindi per passare il tempo suonano! E quindi ti fanno 8 cd all’anno. E senza fare fotocopie delle fotocopie che sia ben chiaro! Ogni volta mettono qualcosa di diverso! Provare per credere.


Rimangono da nominare i Gluecifer, che da poco si sono riformati. Qualche anno fa hanno avuto un certo successo, video musicali in TV (parliamo del 2001-2002, quindi non c’era ancora youtube) e un rock molto carino. Non so perché gli ho sempre paragonati ai svedesi Hellacopters, anche se non hanno molto in comune.


mercoledì 13 giugno 2012

Supereroi DC: Guida alla lettura di alcuni personaggi


Con lo scorso mese molte persone possono iniziare a leggere i fumetti DC grazie all’evento New 52, evento che permette ai nuovi lettori di avere uno starting point ottimale per leggere le storie di tutti i personaggi. Oltre a questo, in Italia è presente un nuovo editore che con spillati da edicola e fumetterie e serie Tp, cercherà di pubblicare quasi tutte le 52 serie presenti negli USA con un ritardo temporale di circa 9 mesi.

Volendo, però, si possono recuperare anche le storie precedenti a questo starting point , cioè al mega evento Flashpoint. Parlo delle pubblicazioni fatte del precedente editore, la Planeta de Agostini. Si potrebbe fare anche un discorso antecedente a queste pubblicazioni per il materiale Play press, ma si rischia di citare storie ormai vecchie, recuperabili in raccolte cartonati ecc. e, per la maggior parte dei casi, di qualità scarsa dal punto di vista delle run e dell’edizione.

Infatti, in questo blog cercherò di riassumere le pubblicazioni di alcuni personaggi che di sicuro hanno storie pregevoli e di buona fattura
Inizio con quelli più facili da “inseguire”, soprattutto perché Planeta ha usato un ordine più logico da seguire: Flash e Wonder Woman. Entrambe le serie partiranno dagli eventi post Crisi Infinita.
Passerò poi a personaggi un po’ complicati dal punto di vista delle testate e dell’ordine di lettura, per via delle scelte editoriali, come Lanterna Verde e Batman. Purtroppo Planeta e i suoi partner italiani, diverse volte non è riuscita a creare delle serie più o meno lunghe.

CONSIGLI PER LA LETTURA
Purtroppo gli arretrati Planeta de Agostini non sono più ordinabili tramite nessuna fumetteria, con qualsiasi distributore collabori. Tralasciando le cause di tutto questo e ponendosi in maniera negativa se la situazione possa risolversi entro breve, vediamo di tracciare alcune piccole regole base su come regolare i recuperi.
1) Non prendete volumetti singoli, cercate di comprare blocchi di testate, soprattutto per le serie spilllate. Cercate di visitare tute le fumetterie vicino casa vostra e di telefonare a quelle più lontane. Alcune fumetterie fanno anche spedizione per corrispondenza.
2) Visitate siti come il Mercatino del Fumetto o Subito.it, senza tralasciare i classici Ebay. Attenzione però ai prezzi, alcune persone, soprattutto privati, approfittano a tenere prezzi alti per serie che si, sono difficili da trovare, ma che non giustifica il prezzo.
3) Visitate le fiere. Molte fumetterie tendono a mettere in sconto i fumetti Planeta perché gli occupano spazio in negozio e vogliono svuotare il amgazzino. Ad esempio ho trovato volumi dei Giovani Titani, Batman Ousdiers, alcuni volumi di Countdown a Crisi Infinita e altro al 50% di sconto.
4) Attenzione alla qualità del fumetto. Molte volete i volumetti DC arrivano già rovinati in negozio e alcuni erano veramente rovinati. Inoltre, se in fumetteria i fumetti erano messi male negli espositore, è possibile che si possano essersi rovinati in quanto le copertine non sono molto rigide. Capisco che si ceca qualcosa un po’ difficile da reperire, ma non occorre calare le brache ogni volta perché magari quel fumetto poi non lo trovo più.
5) Dedicatevi a une personaggio per volta e non a tutto insieme. Rischiate di spendere un sacco d soldi e di avere tante collezioni con diversi buchi.

Passiamo ora alle serie di alcuni personaggi che consiglio di reperire.

Flash

Il Flash post Crisi Infinita parte come due speciali:
  • Flash: Un Anno Dopo
  • La morte di Flash (volume collegato all’evento Countdown a Crisi Finale)
per poi continuare con
  • Flash Tp1
  • Flash Tp2

Wonder Woman

La Wonder Woman post Crisi Infinita parte con lo speciale:
Wonder Woman: Un anno dopo
Per poi avere i 4 speciali, legati a Countdown a Crisi Finale,
Wonder Woman l’Attacco delle Amazzoni
Dopo questa mini, viene raccolta nel nel Tp parte della run di Gail Simone
Wonder Woman Tp Il Circolo
Per poi avere una serie spillata di 4 numeri denominata Wonder Woman: nuova serie.
Infine abbiamo 2 Tp, uno Planeta e l’altro Lion, con il ciclo di Strackzynsky, denominati Wonder Woman Tp1 – 2 Odissea.

Riassumendo, abbiamo questo ordine di lettura:
  • Wonder Woman: Un anno dopo
  • Wonder Woman l’Attacco delle Amazzoni 1-2-3-4
  • Wonder Woman Tp Il Circolo
  • Wonder Woman: nuova serie 1-2-3-4
  • Wonder Woman Tp1 – Tp2 Odissea

N.B. ci sarà un buco narrativo tra il numero 4 di Wonder Woman: nuova serie e Wonder Woman Tp 1 Odissea

Lanterna Verde

Il punto più ottimale è iniziare a leggere Lanterna Verde, grazie all’intervento di Geoff Jhons, con i lo speciale Lanterna Verde: Rinascita. Qui viene introdotto il personaggio di Hal Jordan come Lanterna Verde del settore 2814.
Subito dopo abbiamo la serie regolare che è stata raccolta in 5 speciali, per poi passare a gli eventi di Un Anno Dopo, che vengono raccolti su 18 numeri di Lanterna Verde / Freccia Verde. Quasi parallelamente, abbiamo le storie del copro delle Lanterne Verdi narrate su Il Corpo Delle lanterne Verdi per 18 numeri.
Intanto la serie regolare di Hal Jordan è parte integrante della saga Sinestro War, che è composta da 4 speciali denominati Sinestro Corps. Durante Sinestro War, abbiamo anche 3 volumi con la mini Ion.
Infine Planeta crea una serie regolare mensile, slegata da Freccia Verde, di 18 spillati, continuata poi da Lion fino al numero 22.

Riassumendo, abbiamo questo ordine di lettura:
  • Lanterna Verde Speciale Rinascita
  • Lanterna Verde Speciale 1-2-3-4-5
  • Il Corpo delle Lanterne Verdi 1 “Recharge”
  • Lanterna Verde / Freccia Verde presenta 2-4-6-8-10-11
  • Il Corpo delle Lanterne Verdi 2 “Essere una Lanterna”
  • Ion 1
  • Il Corpo delle Lanterne Verdi 3 “Il lato oscuro del Verde”
  • Ion 2
  • Ion 3
  • Lanterna verde: Sinestro Corps 1
  • Lanterna Verde / Freccia Verde presenta 12
  • Lanterna verde: Sinestro Corps 2
  • Lanterna verde: Sinestro Corps 3
  • Lanterna Verde / Freccia Verde presenta 13-14
  • Lanterna verde: Sinestro Corps 3-4
  • Lanterna Verde / Freccia Verde presenta 15-16-17-18
  • Lanterna Verde serie spillata 1÷22

Batman & Bat-family

Batman negli U.S.A. ha diverse testate serie che compongono il suo mondo, quali Batman, Detective Comics, Catowman, Birds of Prey, Robin e Nightwing.
Catowman è raccolta in 6 volumi Tp, Robin in una serie spillata e le testate di Batman e Detective Comics in mensile spillato chiamato Batman. In questo mensile viene raccolta la run di Morrisson. Attenzione che a questa serie bisogna prendere anche lo speciale Batman Rip. Per le Birds of Prey sono stati fatti alcuni TP.
Ci sono molte altre serie collegate, Tp e o volumi speciali, ma sono inserite in ordine molto caotico. Personalmente mi permetto di consigliare solo la serie regolare di Batman, durata 57 numeri tra la gestione Planeta e Lion; più lo speciale Batman Rip. Per chi ha difficoltà di recuperare gli spillati, ci sono due volumi che raccolgono i primi 25 numeri di Batman, fino all’evento Batman Rip. Attenzione che in questo formato non è presente la seconda testata dello spillato, Detective Comics.

Riassumendo, abbiamo questo ordine di lettura:
  • Batman da 1÷25
  • Speciale Batman R.i.p.
  • Batman 26÷57

lunedì 11 giugno 2012

Dimmu Borgir live @ New Age - Roncade


Con un bel sottofondo musicale, ovvero “Nordbundet” dei Taake, mi calo inversione black metal, mi faccio un face paiting e mi accingo a fare un piccolo reportage sul concerto di ieri sera, Dimmu Borgir @ New Age a Roncade (Tv).
Prima nota da fare è che ieri, forse per la prima volta nella mia carriera di visionamento concerti, ho visto una grossa band senza un gruppo spalla che gli aprisse le danze, boh!
Ma va bene lo stesso, perché i Dimmu da soli bastano e avanzano. E penso che le diverse persone ad attenderli nel locale erano della mia stessa idea. Sorpreso che una sola band in un club chiamasse così tanta gente. Ormai le agenzie ci hanno abituato il pubblico a tour e festival con almeno 2 band di grosso calibro e altrettanti gruppi che si dedicano a supportare i pezzi grossi.
Ieri invece i Dimmu hanno chiamato tante persone da soli e questo vuol dire che, nonostante un album bruttino (“Abrahadabra”) e, l’aver eliminato gente come Mustis e Vortex dalla band, il pubblico li ama ancora e sanno che la band farà lo stesso un buon spettacolo.
I nostri eroi si presentano sul palco per le 22.10 circa, e iniziano subito con “Mourning Palace” mandando in visibilio le persone. Shagrath è più in forma che mai e per nostra fortuna non si presenta come nel loro ultimo video ufficiale, un misto tra Crudelia Demon con il copricapo di Tutankhamon.
Crudelia Shagrath

Il concerto procede in due parti: la prima è incentrata su quel colosso che è “Enthrone Darkness Triumphant”, bello quanto difficile da scrivere senza che le dita si annodino fra loro sulla tastiera del pc. Dal mio punto di vista, suonare questo disco mi ha permesso di sentire dal vivo canzoni come “In Death's Embrice” e “The Night Masquerade”.

Finita questa setlist, la band si prende un attimo di pausa e ci lascia con una musica di sottofondo che alla lunga comincia a stufare, e dei Dimmu nessuna traccia. Che sia successo qualcosa? Che Shagrat abbia licenziato il nuovo tastierista, con un face painting così imbarazzante che neanche il peggior Marylin Manson è riuscito a farsi? Oppure non è che… no non può essere… Shagrath vuole trasformarsi in modalità Crudelia Demon – Tutankhamon!! Si può essere, adesso fanno canzoni degli altri dischi, quindi adesso viene vestito con nelle foto di Abraminkia!!! Fortunatamente no, la band si era semplicemente presa una piccola (lunga) pausa ma subito si fanno perdonare con una delle mie canzoni preferite, “Vredesbyrd”.
i DB durante “Vredesbyrd”

Da qui il concerto di incentra anche con le canzoni del già citato “Abrahadabra” come “Ritualist”, “Dimmu Borgir” e “Gateways”. E qui c’è una sorpresa, una sorpresa molto grande… le canzoni dell’ultimo disco, un po’ piatte e senza mordente su cd, dal vivo funzionano benissimo! Un'altra piccola pausa e poi la gran chiusura con “In Sorte Diaboli” e “Puritanical Euphoric Misantrhropia”.
Bravi Dimmu Borgir!!

sabato 9 giugno 2012

Refused is fucking back!


E' notizia di qualche mese fa che i Refused hanno annunciato la loro reunion! 
i Refused nel loro momento migliore della carriera

E tutto questo non può che esser emotivo di felicità per il sottoscritto! I Refused sono stati una delle band più innovative in capo hardcore new school, quando ancora non c'era tutto quel post hardcore del post hardcore. insomma, prima delle ventate di freschezza dei Converge e dei Dillinger Escape Plan, c'era già qualcuno che faceva un sano HC senza rimanere ancorato ai fasti e dai miti degli anni '80 o ritmiche metallose dei primi Hatebreed. Inoltre, e questa è una domanda che mi sono sempre fatto, quanti gruppi possono vantarsi di essere considerati innovatori e ispiratori a molte altre band con solo 3 album? Penso pochi, molto pochi.
I Refused provengono da Umea, piccola cittadina svedese ma che ha dato i natali anche ai Meshuggah e ai tipi del Regular Ordinary Swedish Meal Time. Quindi, mica gli ultimi sulla terra!
quei metronomi umani dei Meshuggah!!!!

video del ROSMT dove viene consigliato un ottimo menù natalizo [in swenglish]

La band, composta da Dennys Lyxzen (voce), David Sandstrom (batteria), Par hansson (chitarra) e Magnus Bjorklund (basso), all'inizio era dedita a un HC SXE prendendo come esempio i gruppi più importanti pre '88 quali Chain of Strengt, Judge, Bold, Youth of Today ecc.
Il primo disco, uscito nel 1993 per l'allora piccolissima Burning heart, si intitolava "This is Just Might Be... the Truth". Il disco non si discostava però, dalle tematiche dei gruppi sopra citati. Con "Songs to Fan the Flames of Discontent" del 1996 si comincia ad avere l'evoluzione musicale, un misto di sfuriate HC new school, chitarre metal e riffi più serrati.
Ma è con il terzo e ultimo disco del 1998 che la band entra nel mito, ovvero con "The Shape of Punk to Come". Qui si trova ogni genere musicale, ritmi jazz, sfuriate hardcore, crossover, tutto amalgamato in un'opera condita con testi di uno certo spessore che, anche se non condivisibili da tutti, riescono lo stesso ad affascinare, soprattutto dove il loro concetto di ribellione e anarchismo latente raggiunge i toni più alti.
Poi basta, i conflitti interni del combo portano allo scioglimento il progetto Refused, band che capace di oltrepassare i confini dell'HC, per portarla in una dimensione nuova, con idee e pensieri nuovi, forse anche troppo per un genere che è sempre stato molto statico al suo interno. Nel 2008 esce il loro dvd "Refused Are Fucking Dead", con tanto di comunicazione che i Refused non si sarebbero mai riformati e quella sarebbe stata l'unica opera postuma.
Si vede che poi hanno cambiato idea, bentornati Refused!

giovedì 7 giugno 2012

Monster di Naoki Urasawa


Giovani!!! Vi piacciono i manga? Si? Molto bene, bravi! Sono delle ottime letture e, anche se amo i comics, ogni tanto devo concedermi un manga.
E dei vari manga che potete trovare, avete mai letto Monster? Noooooooo???
Male, Molto male!
Ok dai, vediamo di darvi un input allora, così poi vi precipitate in fumetteria a provare il numero uno, che la Planet Manga lo sta per ristampare

INIZIO
Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo… [...] Allora la terra intera presa d’ammirazione, andò dietro alla bestia e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: “chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?” [Apocalisse di Giovanni 13, 1- 4]

Così inizia Monster, manga scritto da quel vip che non è altro di Naoki Urasawa.

 Il numero 1 della prima serie di Monster. Al mercato nero costa 1 rene e 2 cuori

TRAMA
Kenzo Tenma è un dottore giapponese appassionato di Bratwurst. Infatti per dare sfogo alla sua passione si trasferisce a Dusseldorf dove per mantenersi fa il lavoro per cui ha tanto studiato. Inoltre, è molto bravo in quello che fa e infatti in Italia ci sogniamo di avere gente del genere. Kenzo Tenma è così bravo che i dottori bravi quanto lui hanno fatto miracoli come aver rimesso i capelli in testa ad Antonio Conte e a Silvio Berlusconi.
La sua specializzazione però, non sono i capelli, ma la chirurgia neurologica e lavora in un’importante clinica. La clinica è molto importante ma, per mantenere alta la sua fama, sceglie di dare la precedenza a determinati interventi.
Ovviamente, il medico giapponese, classico buono da cartone animato giapponese, non è tipo da seguire questa politica e decide di operare un bambino con un proiettile in testa al posto del sindaco della sua città. A causa di questa scelta, al medico viene sbarrata la sua sicura carriera, oltre al carico quotidiano di bratwurst.
Da questa preambolo parte l’anima thriller del manga. Infatti subito dopo questi avvenimeti, in maniera inspiegabile, tutti gli oppositori del dottor Kenzo Tenma vengono uccisi (dal primario fino al direttore della clinica). Ovviamente il buon Tenma verrà accusato del delitto e lui si dovrà adoperare con tutte le forze per risolvere il problema. A tutto ciò si sommeranno altre storie, con un unico punto in comune... un mostro, une ssere umano che non può essere definito tale. Chi e cosa è questo mostro? Sta voi leggere e scoprirlo!
Manga consigliato a tutti, anche che per quelli come me, non hanno il thriller.

STILE
In Monster avrete l’impressione di trovarvi veramente negli ambienti descritti! La precisione dei di tutti i dettagli dei luoghi descritti nel magna (soprattutto di Praga e delle varie città della Germania) è qualcosa di impressionante! Un esempio? Nel volume 7 (se non erro) l’ispettore Lunge si torva in un bar a Praga. La perfezione delle sedie, il ciotolato del pavimento, l’insegna del bar, i serramenti… sembra una fotografia! Ripeto… impressionante!!
inoltre, ogni volume della seconda edizione fatta (e della realtiva e futura ristampa) sviluppano sia la personale battaglia del protagonista associando però a questa avventura anche la storia di un nuovo personaggio, che si intreccia, appunto con il filone principale. Nulla è lasciato al caso. Monster è un bellissimo esempio di storia dove tutto è concatenato e si unisce in maniera semplice, concisa e naturale. Qui non troverete nessun tipo di "suggerimenti" da parte del narratore per "convincere" il lettore che la sua storia non sta prendendo una piega troppo forzata, innaturale.

PERSONAGGI
Kenzo Tenma: lo sapete già!
Eva Heinemann: ex morosa di Tenma e figlia del capo di Tenma (gran paraculo), nel corso della storia cercherà di vendicarsi più volte di Tenma, divenendo una gran alcolizzata e altre cose che non si confa’ ad una signora a modo
Johan Riebert: bambino a cui Tenma salva la vita, nel corso della storia si scopre che non è proprio uno stinco di santo
Nina Fortner: conosciuta anche come Anna Riebert, è la sorella di Johan. Personaggio molto particolare e bello
Henrich Lunge: controfigura dell’ispettore Ginko di Diabolik, qui fa l’ispettore della BKA che bracca Tenma.
Wolfgang Grimmer: spia e non solo
 
CONSIGLI PER L’USO
Come detto all’inizio, Monster è pubblicato da Planet Manga e a breve è prevista una ristampa. Ok, senza fare polemiche, sappiamo che PM pubblica poche copie e che si esauriscono presto. Inoltre, questi volumi tendelzialmente sono costosi. Ovviamente scordatevi la prima edizione che è introvabile!
Per questo motivo, nel mio piccolo, cercherò di darvi delle piccole regole per recuperare subito tutta o quasi tutta la serie:
1) girate più fumetterie possibile, al limite telefonate prima di andarci, soprattutto se sono un po' distanti e, prenotate i volumetti.
2) Andate alle fiere, anche quelle più piccole, le fumetterie tendenzialmente portano manga come Monster perché sanno che vendono sempre.
3) Non occorre prendere subito tuitta la serie, rischiate di dover ipotecare l'intera collezione di manga che avete a casa! Sul primo momento, cercate di prendete almeno i primi 3-4 numeri, così capite anche se vi piace o se io ho troppo esagerato con la descrizione di questo thriller.
4) Chiedete a i vostri amici mangofili se vi possono prestare i volumi che vi mancano. Li recupererete poi con calma.
5) non esagerate con la lettura del manga, rischiate di abbrustolirvi il cervello come è successo a me.

domenica 3 giugno 2012

punk rock in swenglish

Pensi al punk rock, quello melodico degli anni 90, e ti vengono in mente un sacco di gruppi, quali NOFX, Strung Out, Pennywise, Offspring, Lag Wagon, No Use For A Name, Good Riddance, Ten Foot Pole, Pulley ecc.
Tutte queste band, hanno due cose in comune.. la prima è che come punto di fierimento compsoitivo channo i Bad Religion, band che negli anni '80 ha creato il corretto modus operandi per fare una canzone punk rock melodica. La seconda invece, è la provenienza geografica, ovvero tute le band sopra citate provengono dal California, zona Los Angeles.
MA, perchè c'è sempre un ma, esiste un altro posto dove è stato eprfettamente recepito il modo di suonare dei Bad Religon e che ha visto una proliferazione di band quasi quanto come in California. Parliamo della Svezia, paese famoso per:
1) essere ancora un paese monarchico

2) per aver grandi giocatori in nazionale e non vincere mai niente

3) per essere il paese natale del Regular Ordinary Swedish Meal Time e la loro passione per la maionese, pari a quella degli americani per il mcdonald

Così a partire dagli anni 90, mentre i blackster norvegesi si divertivano a bruciare chiese, in Svezia nasceano diversi gruppetti che suonavano canzoni da inserire nei video di skateboard (altra grande loro passione, dopo la maionese)

Iniziamo un elenco video con, forse, la band che si può considerare la più famosa, i Millencolin. Anche se ora hanno cambiato un po' genere, i primi 3 dischi erano una buona risposta europea al punk che stava spopolando negli USA.


Andiamo poi con i No Fun At All, altra band che ha avuto diverso successo, soprattutto in Europa.

Come terza band, metto i Satanic Surfers, che nel corso del rempo calarono un po' fino a sciogliersi, ma sono sempre rimasti piacevoli.

per continuare, punto su gli Adhesive, non famosissimi ma che in ogni caso hanno fatto buoni dischi. "On a Pedastal" potrebbe l'esempio più chiaro in tutto il blog di quanto erano riuscite queste a band a suonare come i gruppi californiani.

potrei mettere ancora diverse band, ma si andrebbe un po' troppo fuori dal seminato inserendo qualcosa di più rock (Randy, The Hives) o hardcore (i primi Refused, i 59 Times to Pain). Quindi mi fermo qui mettendo ancora in lista band, gli Astream con la bellissima "Just One More" e i Baseball Annie.


sabato 2 giugno 2012

Universi Marvel. Per fortuna meno incasinati di quelli DC


Visto che l’ho fatto per l’universo DC, oggi lo faccio per quello Marvel. Sto parlando i quei quattrocentcinqua trigliardi di universi che ha la DC e di quelli della Marvel. Oggi è il turno della casa delle idee.

Di sicuro il discorso è più semplice, per un semplice ma importantissimo fattore. I personaggi Marvel sono sempre stati controllati! Praticamente, ogni scrittore ha un referente (un editor) che gli impedisce di fare errori su continuità, origini di personaggi ecc. in casa Dc questo non c’è mai stato e hanno dovuto far morire interi universi per sistemare il pandemonio. Fortunatamente questo lo hanno fatto con Crisi Infinita sulle Terre Infinite, il più bel mega-evento di sempre!

Diciamo che gli universi sono fatti in funzione di che personaggi trattano le storie. Quindi abbiamo un universo per i personaggi standard come spider-man, Capitan America, Thor ecc, uno per i corrispettivi personaggi Ultimate ecc. ecc.
Ecco una piccola lista, spero la più completa possibile:

  • Terra-616: la terra dell’universo ufficiale dove si trovano tutti glie roi marchiati marvel
  • Terra-1610: la terra dell’universo Ultimate con tutti i personaggi Ultimate
  • Terra-928: la terra dell’universo 2099. Qua sono ambientate le storie del progetto 2099. negli anni ’90 furono pubblicate delle storie (azzeccatissime per quella volta) di inserire i personaggi Marvel con altri protagonisti dietro la maschera in mondo futuristico. Di grande successo fu lo Spider Man 2099 di Rick Leonardi e gli X-Men.
  • Terra-295: la terra dove avviene l’Era di Apocalisse
  • Terra-9602: la terra dove ci sono le storie Marvel vs DC, ovvero l’universo Amalgam
  • Terra-15731: detta New Universe, abitato dai personaggi dei fuemtti pucclicati negli anni '80 DP7 e Star Brand.
  • Terra-9997: la Terra X raccoglie la maxisaga dove tutti hanno un superpotere. Hanno fatto da poco anche un omnibus
  • Terra Exiles: dove avvengono i What if, le storie che spiegano cosa sarebbe successo se gli eroi avessero fatte altre scelte durante la continuità ufficiale o se alcuni avvenimenti non fossero successi. Esempio: cosa sarebbe successo se fosse morta zia May invece che zio Ben?

C’è poi più che un universo una continuità, ovvero quella legata al mondo dei film. Parlaimo della rappresentazione delle pellicole cinematografiche nei fumetti.
Da scoprire ancora dove cavolo collocano storie come Spider man India, dove abbiamo un indiano che diventa spider man (indiano). oppure citiamo l'unvierso di Spider Girl (ma quello lo inserirei nell'Exiles) e ancora qualcosa. nel caso, aiutatemi voi.