domenica 26 agosto 2012

reboot Dc: conlusioni finali


W il reboot Dc!! Ne ho già parlato diverse volte su questo blog con diversi post.
Sono proprio contento della virata che ha fatto la Dc con i suoi personaggi, soprattutto per il coraggio che ha dimostrato. In un mondo dove il fumetto ormai è sempre un qualcosa che arriva dopo un film (Avengers & affini), una serie tv (vedi Game Of Thrones), la Dc per i suoi personaggi punta prima sul fumetto, su una certa qualità e su storie avvincenti dove gli autori possono inserire gli elementi che desiderano di più, senza essere legati ad un megaevento in corso oppure senza dover mantenere un certo status quo del personaggio legato a 30 anni di storie precedenti.
 la JLA formato reboot by Jim Lee


Con 12 mesi di uscite USA e a 4 italiane, con questo post vorrei indicare le testate impedibili (e qua credo che parlo in maniera molto ovvia) e i personaggi che al momento ritengo i più belli (e qui potrei sorprendere qualcuno).

Le serie da acquistare ad occhi chiusi:
Fin troppo facile, Batman e Lanterna Verde. Le due serie, le uniche che non hanno subito (giustamente) variazioni con il rebbot, portano avanti le trame presenti prima di Flashpoint.




I migliori personaggi:
al primo posto inserisco Aquaman. Geoff Jhons e Ivan Reis hanno fatto un miracolo. Finalmente vediamo un personaggio frizzante, moderno e con ottimi spunti. Bellissima poi l’ironia di cui Jhons ha investito Arthur Curry a cui, come si legge nel primo numero, viene chiesto se parla ai pesci, su come si veste. Sinceramente non so se, quando ci sarà il cambio di autori, il personaggio riuscirà a rimanere così avvincente, però per il momento ce lo godiamo più che volentieri.

 i disegni di Ivan Reis sono sempre di alta qualità





Al secondo posto, poco cosa dire c’è Batgirl. Gail Simone, riporta Barbara Gordon nella sua giusta posizione, ovvero facendole indossare i panni di Batgirl. Quindi scompare il personaggio di Oracolo, che a me sinceramente è sempre piaciuto fino ad un certo punto. Ma qui, forse sono un po’ troppo di parte. Da notare che con il reboot non è stato eliminato l’evento della paralisi di Barbara per mano del Joker, ovvero la storia The Killig Joke è successa, ma Barbara con 3 anni di riabilitazione riprende l’uso della gambe.

 un'intimidita Batgirl contro cattivo di turno





 una meno timida Batgirl che mena Nightwing


Al terzo posto arriva Flash, grazie al duo (inchiniamoci) Manapul & Buccellato. Flash è sempre stato un personaggio che mi è piaciuto, ma non amavo molto le storie degli autori che si susseguivano sulla sua testata. Per dire un’eresia, io non sono mai stato molto fan del Flash di Waid. Quello di Jhons si, ma quello di Waid, molto apprezzato ai più, a me non ha mai detto molto.
Qui invece trovo l’equazione perfetta, un Flash moderno ma con tutte le caratteristiche di quello passato.
 Flash by Manapul & Bucellato

Queste sono le mie impressioni, in attesa di leggere
Stormwatch

Justice League Dark


e Animal Man 

 
 

venerdì 24 agosto 2012

Omnibus Amazing Spider Man di Mcfarlane: un'acquisto utile?


In questi giorni Panini Comics ha emesso un comunicato ufficiale: nel mese di settembre sarà disponibile l’Ominibus da 800kg con tutte le storie di Amazing Spider Man disegnato da Todd McFarlane (e scritto da David Micheline).
Un urlo di gioia si è mosso per tutta la rete, gente che finalmente può spendere 59 sacchi (ripeto: cinquantanove!!!!) per un omnibus dove finalmente potrà ammirare il più bel spider man disegnato negli anni '90, storie avvincenti e tavole mozzafiato. Il top del top della produzione cagnesca degli anni '90! Che bello!

Si, che bello! Ma "bello" fino ad un certo punto!
Alt non fraintendetemi! Non faccio sterile polemica e non voglio fare il tuttologo!
Voglio solo dare un piccolo micro mini consiglio!

Non acquistate l’omnibus, non ne vale la pena  (lo dico anche con vocina bassa bassa)

No no fermi li, non abbandonate il post –ulp! Lo avete già fatto-

SI OK, SONO BELLE STORIE! (e magari anche incomplete, visto che la nascita di Eddie Brock, con la prima battaglia finale, si concluderà con i disegni di Erik Larsen, quindi in una stoira al di fuori del volume)

MA SE VOLETE IL VERO TODD MCFARLANE, QUELLO CHE HA FATTO IMPAZZIRE I LETTORI DEGLI ANNI '90

FORSE VI DO UN CONSIGLIO MIGLIORE!!! (e più economico)

Siete ritornati? Ok, allora torno a scrivere il minuscolo.

Vediamo di partire con ordine. Todd McFarlane disegnò Amazing Spider Man dal numero 298 al numero 328, recuperabile sul quindicinale Uomo Ragno edito dalla Star Comics dal numero 89 al numero 114. Quindi recuperatevi questi numeri, forse risparmiate qualcosa e dentro troverete anche lo Spectacular Spider Man di Gerry Conway e Sal Buscema, che sinceramente in quel momento era la testata più carina del mondo ragnesco.
La cosa che si deve assolutamente avere dell’accoppiata Spider Man – Todd McFarlane sono le sue storie tratte dal mensile Spider Man.
Infatti, McFarlane disegno sì Amazing Spider Man, la testata più importante (in quanto fu la prima serie ad essere creata dopo l'apparizione di SP su Amazing Fantasy) ma, visto il grande successo che il disegnatore aveva e, vista la sua volontà di scrivere, la Marvel nel 1990 decise di creare una quinta testata di Spider Man, chiamata appunto Spider-Man (diventando, dal numero 98 Peter Parker. Spider-Man).
In questo mensile, troviamo il genio totale di McFarlane confezione storie dal sapore mitico e ancora odierne, stampate in Italia prima sul mensile StarMagazine, per poi venire raccolte, ai tempi della Marvel Italia, nei volumi della collana Marvel Oro. Le storie di cui vi parlo e che voi dovete avere, prima dell’eventuale Omnibus, sono:

MARVEL ORO 1 “TORMENT"


MARVEL ORO 2 “MASCHERE”

MARVEL ORO 3 “PERCEZIONI”



 La più famosa ovviamente è “Torment”, di cui qua sotto vi faccio una piccola trama senza nessuno spoiler
“Un Lizard incacchiato uccide a destra e manca, e SP cerca di fermarlo. Lizard però è sotto controllo da parte di Calypso, la tanta amata del deceduto Kraven il cacciatore. Storia mozzafiato che vi terrà incollati fino a quando non avrete finito il volume”
 Spider Man vs Lizard


 Calypso

 Calypso and Lizard

che piazzista da due soldi che sono, con questa trama smidollata mi sa che vi ho allontanati tutti veramente :D


“Maschere” e “Percezioni” sono storie meno belle, ma che reputo comunque importanti, per capire quanto bene ha fatto McFarlane con il personaggio di Spider Man. in Maschere avrete SP in coppia con Ghost mentre in percezioni sarà affiancato da Wolverine.
Le storie sono recuperabilissime e,  i volumi costano poco.

Quindi, prima di spendere 59 euro e di trovarvi comunque una run “smezzata”, provate a fare questo pensierino (e recuperatevi casomai gli spillati della Star, che costano di meno).

domenica 19 agosto 2012

Punk Rock Holiday 1.2: day four 18/08/2012


Come vi dicevo, il terzo giorno del Punk Rock Holiday 1.2 l’ho dovuto saltare, mentre fortunatamente ho risolto tutti i miei impegni nella mattina di sabato 18 agosto per essere presente per il quarto ed ultimo giorno del festival!
Rispetto a due gironi prima , al giornata e assai calda e assolata, e arrivo circa per le 15.30 a Tolmin, sarei anche potuto arrivare prima ma c’era questa cosa in mezzo alla strada, che, per la tipologia di strada e per il mezzo, non posso che paragonare questo centauro a questa scena del film culto –che tutto voi dovete vedere- Scemo & più Scemo.


con la sua sorta di scooter, il tizio in questione era impossibile da superare

e
 si vede che aveva appena visto Scemo & più Scemo nella loro salita ad Aspen (sugli Aspennini)

Arrivato in area concerto mi accorgo che c’è molta meno gente e, in effetti, i gruppi principali erano i primi due giorni, con un running order del primo giorno paragonabile (e anche superiore) a quello del Deconstraction Tour 2004 (con Pennywise, Lag Wagon, Mxpx, Beatsteaks, The Slackers, Pulley e altri ancora). In ogni caso, verso sera e con l’arrivo dei gruppi più grossi, la zona sotto al palco sarebbe stata piena come nelle precedentio giornate.
Ma andiamo con ordine e con calma, e iniziamo con la prima band che si è esibita, gli italiani Blame It On The Ocean. Non male il loro metalcore, bravi!

Blame It On The Ocean

Subito dopo arrivano i francesi Hogwash, dopo il piccolo siparietto di un tizio in costume che voleva fare stage diving, peccato che in quel momento non c’erano né una band né una persona di pubblico. Potere dell’alcool…

 il tizio in trattativa per uno stage diving in solitaria

Bravissimi invece gli Hogwash, fanno un punk stile Bad Religion che mi ricorda tanto tutte le band svedesi degli anni 90. bravi veramente!

Hogwash

Malissimo invece gli italiani Hijackers, che fanno un punk stile italiano imitando i Sun Eat Hours / The Suns e i Derozer, con un cantato in inglese che fa rabbrividire per la pronuncia. Male anche quando in una canzone (la quarta? La quinta? Ora non ricordo) noto anche qualche assonanza di riff con i No Use For A Nam. Mi dispiace, ragazzi, rimandati a settembre.

 Hijackers

In attesa dei Buldogi, che ero convinto di ascoltare perché il nome mi ricorda i nostrani (e orripilanti) Buldozzer, mi sparo un piatto di cevapcici, cipolla e ajavar… super spuntino!
Ed ecco qua i Buldogi… gruppo presente già ai tempi ella ex Yugoslavia. Che dire… i Buldogi stanno ai balcani come i Buldozzer stanno all’Italia, sono entrambe band che non fanno per me!
  Buldogi


Abbandoniamo quindi l’area concerti e andiamo a bere qualche birra nell’area beach, che è praticante ancora deserta. Peccato. Però, il posto vuoto rende ancora più bello il panorama.

fiume Isonzo / Soča

 fiume Isonzo / Soča

Ed ecco il turno dei tatuatissimi Brutality Will Prevail, metalcore granitico che alla lunga mi stufa un po’, però il pubblico, che sta cominciando a d arrivare dall’area camping, apprezza e molto!

 Brutality Will Prevail


se nel mondo dell'HC metal i tatuaggi passeranno di moda (u po' come lo straight edge negli anni 90),questi qui sono fregati :D


Arrivano poi i Naysayer, stessa musica stessa cosa dei BWP, carini fino ad un certo punto. Ma il pubblico apprezza sempre di più, quindi io sono in minoranza.

Naysayer

Bravissimi i croati Debeli Precjednik, che fanno un punk rock che mi ricorda molto la band della Kung Fu Records, cose tipo Antifreeze , The Ataris ecc. bravi!

Debeli Precjednik

Un saluto anche a Panda Boy, che con il caldo che c’era non so come faceva a portarselo in giro.

 Panda Boy

Ed ecco l’arrivo dei Terror, che con il loro metalcore granitico distruggono tutto, fanno impazzire l’ormai folto pubblico e divertono come no mai. Grande esibizione!
 Terror

Stranamente poi, nonostante la giornata sia stata dedicata per lo più alla musica pesante, ecco la Ska Band The Slackers. Ma che bello ma che divertenti, mi sono veramente piaciuti. Musicalmente, li ricordavo molto diversi rispetto al prima volta che li vidi nel 2004, mi pareva avessero meno ballate e più pezzi simili ai Madness.

 The Slackers

Ed eccoli qua gli eroi della serata, grandissimi i Toy Dolls che per più di un’ora divertono il pubblico con tute le loro canzoni, la più bella per me? Nelly The Elephant!
 Toy Dolls


 Toy Dolls

Ed eccoci alla fine di questo festival, organizzato benissimo, economico se si faceva l’abbonamento, situato in un posto bellissimo e pieno di tanta gente con cui si poteva stringere amicizia facilmente. Prossimo anno sicuramente ci ritornerò e probabilmente rimarrò nel campeggio, molto animato sia di sera e di giorno. See you next year.

venerdì 17 agosto 2012

Punk Rock Holiday 1.2: day two 16/08/2012

Secondo giorno di Punk Rock Holiday 1.2!
Partiamo più tardi rispetto il giorno prima, in quanto le prime band non ci interessavano molto. Forse l’unico rammarico ci può essere per non aver visto i Pigs Parliament, ma di sicuro avremo altre occasioni per vederli.
Il tempo non è propriamente bello, con nuvole che minacciano sempre pioggia e con schiarite solo verso sera. Positivo però la totale assenza del caldo torrido del giorno prima.

cielo un po' nuvoloso

 Arriviamo per le 18.15 circa, ci prendiamo una birra ed assistiamo al live dei sloveni Backstge. Gruppo veramente non male, che suona un classico punk anni 90 di ispirazione Bad Religion, di cui una volta gli svedesi erano maestri prima di buttarsi su altri generi.
Arrivano poi i Death By Stereo con una show pazzesco! Come ad ogni loro live, il singer Efrem Schulz si getta in mezzo alla folla. Bellissimi pezzi come “Wasted Words” e “Flag Day”, pezzi presi dal loro disco più bello “Into The Valley of Dead”.

 Death by Stereo

Un applauso anche alla presenza scenica del resto della band, con il chitarrista Dan Palmer presente sul palco con dei baffi che neanche l’Hulk Hogan nei suoi peggiori momenti della sua vita ce li aveva cosi importanti.

Dan Palmer (Death by Stereo)

 Un saluto anche all’amico Pinko –ha detto che si chiama così!- il ragazzo delle foreste, che ha tenuto testa alla band durante tutto lo show facendo più volte stage diving uccidendosi ovviamente ogni volta.

 Pinko (???) il ragazzo delle foreste

 Subito dopo è il turno dei Off With Their Heads, che non seguo dedicando la mia attenzione ad un piatto vegano, voluto provare giusto per curiosità. Buono, con bistecca vegetale uguale uguale a quella che facevano in mensa a lavoro. Purtroppo, la mia dedizione al cibo mi fa perdere l’incontro con i Death By stereo, che si intrattengono con i miei compagni di ventura tra una foto e l’altra.
Fortunatamente mi rifaccio subito dopo con l’incontro con gli Adolescents e relativa foto con Steve “panzarotto” Soto.
E infatti è anche il loro turno per suonare, ed eccoli sullo stage pronti a farci sentire belissime canzoni (in ordine sparso) come “No Way”, “Amoeba”, “No Friends”, “LockDown America”, e “O.C. Confidential”.
A testimoniare della grande fama della band, ad assisterli line up completa dei Good Riddance e dei Death by Stereo, ormai a loro agio tra la folla che li continua a salutare e diverse birre Union.
 The Adolescents

Massimo Rispetto per queste due ragazze che facevano firmare il loro striscione per liberare le Pussy Riot.
Free Pussy Riot!!!!

E a questo prode eroe con il suo Walking Beer con logo del Metalcamp
 Walking Beer

Turno dei 7 Seconds, dove rimaniamo ad assistere la band da lontano sorseggiando qualche birra. Ottimo show anche da parte loro poco cosa dire. Al momento, nessuna band ha deluso il pubblico con show poco interessanti, complice anche l’ottima organizzazione ligia a rispettare gli orari di running order e ad un sound sempre all’altezza.

 7 Seconds

Qualcuno ha preso le pesche con il vino petrolio, ma io, visto l’anno scorso, ho preferito starci lontano.
 le mortali pesche con il vino


Ed ecco finalmente la band che mi interessava di più in questa giornata: i Good Riddance! La band, che come altre band si complimenta per la location (“sembra di essere in Canada”, queste sono le parole del singer Russ Runkin), eseguo uno show perfetto, suonando (in ordine sparso) “Yesterday’s Headlines”, “Fertile Fields”, “Out of Mind”, “Shadows of Defeat” (più intro), “Heresy Hipocrisy and Revenge” (senza intro), “Blueliner”, “Shit-Talking Capitalist”, “Better”, “Fire engine Red”, “Cheyenne”, “Trial Of The Cemetery“ e, se non sbaglio, la Ghost Track dell’album “Symptoms of a Leveling Spirit”.
 Good Riddance

Da notare che l’ultima canzone dello show è stata dedicata a Tony Sly, ricordato solamente da un’altra band , i Boysetsfire.
E riguardo a questo, ecco un bellissimo tributo da parte di alcuni fan dello scomparso singer dei No Use For a Name.
see u on the outside Tony Sly

A rendere pi insonne la notte di chi rimane nel campeggio, ecco i tamburatori notturni, per ore hanno suonato quei bidoni, chissà se di notte continueranno o verranno linciati.


Venerdì 17 agosto (oggi n.d.r.) mancherò alla giornata numero 3 e forse –per impegni vari- dovrò saltare anche il giorno 4. spero di no se no rischi di perdermi Terror e Slackers. Nel caso riesca a partecipare farò un post, anche se ridotto visto che se riesco arriverò verso sera, su quel giorno!

Punk Rock Holiday 1.2: day one 15/08/2012


Resoconto del giorno uno, nonché ferragosto, del Punk Rock Holiday. E che giornata che è stata!
Partiamo per le ore 12.00 con l’idea di mangiare qualcosa a Nova Gorica e di arrivare per le 14.30 a Tolmin. Detto fatto, dopo un’ottima pizza arriviamo a Tolmin e sbrighiamo le pratiche “io ti do il biglietto tu mi metti il braccialetto”; con piccolo intermezzo di un ragazzo della security pazzo per l’Inter e, più informato di calcio mercato della Serie A rispetto un italiano medio pallonaro.
Siamo dentro, la location è uguale a quella dell’anno scorso, ovvero campeggio come il Metalcamp e palco nella zona del Second Stage del Metalcamp, solo ruotato di 90 gradi.
Scopriamo che fortunatamente questa volta non avremo i coupon, ovvero foglietti di carta che fungono da denaro. Se fosse stato come gli eventi degli anni scorsi (Metalcamp vari, primo Punk Rock Holiday), dovevi cambiare i tuoi soldi con dei coupon che avevano la funzione di denaro. Non chiedetemi il perché di questa scelta! Fatto sta che stavolta non c’era e avevi solamente il vuoto a rendere, la prima consumazione la paghi un euro in più per via del bicchiere, poi sta a te se restituirlo e avere indietro un euro oppure andare in cassa e avere un’altra birra senza, appunto, la cauzione. Ottima idea, vista per la prima volta a Wacken 2004, per eliminare la spazzatura. In Italia queste cose non le avremo mai!
Visto il caldo torrido, prima cosa che facciamo è scendere nella spiaggia dell’Isonzo – Soca e berci una birra sopra dei comodissimi pouf forniti dallo sponsor più presente, la Monster.



Accanto a noi quelli che si riveleranno uno del service dei Sick Of It All ed il batterista dei Good Riddance. Ad essere sinceri avevo il sospetto di averlo già visto e, il giorno dopo vedendolo sul palco, credevo fosse un ex Lag Wagon che suonò per un periodo con i GR. Invece no, da un rapido controllo su Wikipedia, il batterista è lo “storico” Sean Sellers, solo che ora è pelato, mentre io ero fermo ad averlo sempre visto in foto con le treccie! Potere della calvizia!

Bevendo qualche birra ci perdiamo i What Matters Most, gruppo che (almeno a me) non interessava molto. Risaliamo nella zona dello stage durante lo show degli In Sane, band che non convince propriamente e ci prepariamo per l’inizio di uno dei live più interessanti, quello dei A Wilhelm Screm. La band del Connecticut si presenta con il cantante leggermente ubriaco, che riesce comunque a cantare tutte le migliori canzoni del loro repertorio. Grande show sia da parte della band che da parte del pubblico, che si vede li conosce bene essendo gli A Wilhem Screm passati diverse volte in terreno sloveno.
 A wilhelm Scream


 A wilhelm Scream + la nostra balena (prima di fare una brutta fine)

Intanto, guardando il pubblico, non ho potuto non notare la signora Wonder Woman
 



Probabilmente accompagnata dal signor Superman (con tanto di scarpe dei Bad religion tra l’altro)



E dal signor Flash, il più veloce nel pogo e nello stage diving


Arriva poi Deez Nuts, con al sua sorta di Bestie Boys versione HC. L’ex batterista dei I killed the Prom Queen diverte, ma fino ad un certo punto. Le sue canzoni poi risultano un po’ troppo ripetitive e alla lunga può stufare. Però sono contento di averlo visto, ascolto (anche se non spessissimo) i suoi dischi e alla fine veniva presentato qualcosa che non è che si senta così facilmente ad un festival punk/HC.

Deez Nuts

Dopo qualche scambio di parole con Nathan Grey e relativa foto, eccolo salire sul palco con i suoi Boysetsfire. Show completo anche per loro, dove in circa un ‘ora fanno tutte le loro canzoni più belle, comprese “Empire”, “Rise” e “Rookie”.

 Boysetsfire

Boysetsfire

Voto 10 alla band e 1 alla security, che cercano si sgonfiare la nostra balena, gentilmente prestata la pubblico per lo stage diving con tanto di protesta da parte della band.

 la nostra balena, nonostante sia risucita a liberarsi dale grinfie della security, è stata presa a morsi e buttata in parte al palco

Il bello è che l’omone della security non riesce a sgonfiarla totalmente, la balena ritorna al pubblico per poi venire sgonfiata totalmente da due vandali che l’hanno presa a morsi!

Nuovo cambio di palco, veloce cena all’Hell's Kitchen con doppia porzione di hamburger.



Ed ecco gli Mxpx, in versione All Stars. Versione All Stars perché alla chitarra e alla batteria non ci saranno i membri originali Tom Wisniewski e Yuri Ruley. Convinto di trovarmi comunque Mike Herrera con due All Stars, tra cui probabilmente l’ex cantante degli Ataris alla chitarra, mi ritrovo invece una band composta da 4 componenti, ovvero Mike Herrera alla voce e basso, Jose Garzon dei FLF alla chitarra, Harley Trotland dei Tumbledown alla batteria e un altro alla chitarra che devo ancora scoprire chi fosse. Sicuramente non il frontman degli Ataris Kris Roe, che partecipò al precedente All Stars.
Mike Herrea è fantastico, e testimonia di essere un leader eccezionale sul palco, come nelle altre due precedenti volte che ho visto gli Mxpx. La band suona tutto il suo repertorio, soprattutto prendendo canzoni da “Slowly Going The Way of Buffalo”, “Life in General”, “Secret Weapon” e dall’ultimo “Plans Whitin Plan”s. Felicità totale per quando hanno fatto Doing Time e delirio totale da parte del pubblico per la loro hit “Responsability”!

Mxpx All Stars

Fortuna ha voluto che, finito lo show, ho incrociato Mike Herrea, così ho potuto scambiare qualche parola, persona molto gentile e disponibile!

Altro veloce cambio di strumentazione sul palco e arrivano loro, gli inossidabili Sick Of It All. la band ricorda subito al pubblico che loro sono i campioni dell’HC sfoderando come prima canzone “Build To Last”. Lo show procede con tutte le loro canzoni più famose e con una setlist completa, con (in ordine sparso), “Death or Jail”, “Call To Arms”, “Us Vs Them”, “Injustice System”, “Take The Night Off” e a altre ancora.

Sick Of It All

 Sick Of It All

A concludere, la stupenda “Step Down”, che fa salire tutto il pubblico sul palco per cantarla assieme alla band, ormai costretta a salire sulle casse in quanto circondati da un pubblico che ormai la security non riusciva a tenere ferma.

 Sick Of It All sulle casse + pubblico sullo stage durante "Step Down"

Gruppo conclusivo gli Anti-Flag, con tantissimo pubblico a seguirlo, come vi dicevo nel precedente post, non sono mai stato grande fan ma, a giudicare dalla folla presente per vederli, il mio giudizio non è propriamente di quelli giusti, visto che tutti quanti li hanno giudicati positivamente.

 Anti-Flag

A breve post sul giorno due di questo fantastico evento!