giovedì 28 marzo 2013

Marvel Now!

Allora, a fine aprile parte Marvel Now e, tutti sono in fibrillazione. Fibrillazione perché? Per un restart senza reboot? Ma un restart senza reboot non sa tanto di minestra insipida? Se poi dopo un ‘ salteranno fuori doppie numerazioni… sai che restart del piffero sarà!

Inoltre, c’è il discorso delle variant che mi ha lasciato molto, ma molto perplesso.

Ma prima di questo iniziamo con il riepilogo delle testate che sono state annunciate:

Partiamo dai prologhi:
- Marvel Miniserie 135 e 136: “A+X”. In uscita a luglio ed agosto

- Marvel World 17: “Marvel Now Prologo”. In uscita ad aprile


LE USCITE UFFICIALI MARVEL NOW
N.B. viene segnalato il prezzo base per le regular A valide al numero 1, dal numero 2 i prezzi subiranno delle variazioni.

- IRON MAN 1, con le testate Iron Man e New Avengers, 80 pagine, disponibile dal 26 aprile, regular a 1,99 euro
 
- INCREDIBILI AVENGERS 1, con le testate Uncanny Avengers e Avengers Arena, 72 pagine, disponibile dal 26 aprile, regular a 1 euro
 

- I NUOVISSIMI X-MEN 1, con le testate All-New X-Men e X-Men Legacy, , 80 pagine, disponibile da giugno, regular a 3,5 euro

- FANTASTICI QUATTRO 1, con le testate Fantastic Four e FF, brossurato, 48 pagine, disponibile da giugno, regular a 2,9 euro



- THOR: DIO DEL TUONO 1, con le testate Thor: God of Thunder, Journey into Mystery e Young Avengers, 80 pagine, regular a 3,5 euro
 

- CAPITAN AMERICA 1, con le testate Captain America, Captain Marvel e Secret Avengers, mensile, 80 pagine, disponibile da giugno, regular a 3,50 euro
 

- DEVIL E I CAVALIERI MARVEL 17 (precedentemente citato anche come Devil & I Thunderbolts), con le testate Daredevil, Punisher: War Zone e Thunderbolts, prosegue la numerazione mensile, 80 pagine, disponibile da giugno, regular a 3,50 euro

- WOLVERINE 1, con le testate Savage Wolverine, Wolverine e Gambit, 80 pagine, disponibile da luglio, regular a 3,5 euro

- INCREDIBILI X-MEN 1, con le testate Uncanny X-Men, Cable & the X-Force e X-Men, mensile, 80 pagine, regular a 3,50 euro
- GUARDIANI DELLA GALASSIA 1, con le testate Guardians of the Galaxy e Nova, , 48 pagine, disponibile da settembre, regular a 2,9 euro

- AMAZING SPIDER-MAN che sarà quindicinale per tre mesi. A giugno usciranno i numeri 595 e 596, a luglio i numeri 597 e 598, ad agosto i numeri 599 e 600. Da settembre AMAZING SPIDER-MAN verrà chiuso e sarà sostituito da SUPERIOR SPIDER-MAN, 80 pagine, regular a 3,50 euro


Domanda: ma chi ha scelto i nomi delle nuove testate? Perché non mantenerli in inglese? O meglio, perché chiamare una testata Superior Spider Man e un’altra I Nuovissimi X-Men?? Ma è un nome da dare ad una testata? Non era meglio All New X-Men? Oppure perché usare la parola inglese “Avengers” assieme a quella italiana “Incredibili”? In più, perché non lasciate il titolo originale per Thor, ovvero Thor: God of Thunder???

Magari fra un anno i nomi cambieranno perché oltreoceano ci sarà questo input, un po’ come successe anni fa con l’Uomo Ragno-Spider man.

VARIANT
Dopo il riepilogo, molto utile per chi vuole capire come destreggiarsi tra le varie uscite, passiamo al discorso variant. Non che a me interessi, ma le vedo come una gran fregatura per chi fa vendere i fumetti a Panini, che non siamo noi lettori, ma le fumetterie. Parlo ovviamente del discorso variant: oltre alle normali cover, denominate cover A, ci saranno delle cover B disegnate da Scottie Young e con prezzo di copertina pari alle regular.
un esempio delle variant B

Non contenti di tutto ciò, Panini ha creato:
- delle cover variant con in regalo T-Shirt, tra l’altro una più brutta dell’altra come potete vedere qua sotto:



 

La cover variant sarà per i seguenti albi: INCREDIBILI AVENGERS 1, I NUOVISSIMI X-MEN 1, AVENGERS 1, GUARDIANI DELLA GALASSIA 1. La cover sarà metallizzata, il prezzo di “solo” 14.9 euro e ci sarà anche la maglietta. In Oviesse ci sono tonnellate di magliette di supereroi molto più belle, credetemi.

- Cover variant by Milo Manara: su INCREDIBILI AVENGERS 1, I NUOVISSIMI X-MEN 1, WOLVERINE 1, GUARDIANI DELLA GALASSIA 1, INDISTRUTTIBILE HULK 1 ci saranno delle cover disegnate da Milo Manara al presso di 5 euro.
una delle cover di Manara
 
- Cover in PVC: Iron Man 1 sarà disponibile in cover variant in PVC al prezzo di 5.5 euro.


Iron Man PVC
 
E poi… giusto per essere peggio del duo Lion-Alastor, ecco le cover variant ULTRALIMITED! Già il nome fa paura! Per le testate di INCREDIBILI AVENGERS 1, I NUOVISSIMI X-MEN 1, AVENGERS 1, saranno disponibili delle versioni COVER VARIANT ULTRALIMITED di J. Scott Campbell che, una volta unite, formeranno un unico disegno. Il prezzo da definire.
 
il disegno completo delle unlimited unite
 

La fregatura qui è che la fumetteria deve ordinare tot cose (non ho ben capito se tipo 15 numeri per ogni testata per tre mesi) per avere una copia per testata (quindi tre totali).

VI RENDETE CONTO CHE QUA STIAMO SFORANDO IL RIDICOLO CON QUESTE MANIE DI COLLEZIONISMO PIU’ CHE STUPIDE? VOGLIO VEDERE FRA UN ANNO CHI SU EBAY COMPRERA’ QUESTE VARIANT COVER!

Si, ci saranno gli annunci, ma rimarranno là, sempre invenduti, come sta succedendo per le variant dei numeri 1 Lion. Si vedono annunci con prezzi molto altri ma nessuno le compra. Quindi chi cercherà di vendere le variant per specularci gli rimarranno sul groppone, mentre il collezionista hardcore, si svenerà sul momento ordinando un sacco di materiale in più presso la sua fumetteria per raggiungere il tanto agognato numero di copie che gli permetterà di avere la sua super rara variant.

Ma questo non è l’unico problema, così si danneggiano anche le fumetterie! Infatti le piccole fumetterie non potranno avere queste cover perché non possono ordinare tutto il materiale richiesto, e quindi tutto andrà a vantaggio dei grandi negozi. Questo vuol dire che alcune fumetterie piccole rischiano di perdere clienti per un periodo perché ci sarà la famigerata caccia alla “cover ultra super mega variant”. Ricordo a tutti che le fumetterie sono quelle che permettono di vendere a Panini comics e manga, che vengono già danneggiate quando l’editore porta in “anteprima” alla fiere più grosse varie uscite, che le fumetterie hanno già prenotato e che, come è già successo, hanno avuto l’uscita posticipata in attesa dell’evento (Lucca, Mantova ecc). Io, per come sono fatto, mi rifiuto di partecipare ad un simile evento, e non comprerò nessuna variant, come in genere ho sempre fatto.

Spero anche che molti collezionisti, parlo di quelli veramente strong, si rifiutino di partecipare a questa farsa, fatta solo per danneggiare il mondo del fumetto.

“Cavolo quante variant!” direte voi… ma cosa pensate, che ho finito qua? E no miei cari, c’è né ancora una, la COVER VARIANT ReEVOLUTIONARY!!!! Che cosa è sta cosa? Semplice,

I NUOVISSIMI X-MEN 1 avrà anche una cover variant che si potrà personalizzare con una propria scritta, al prezzo di 9.9 euro.
Basta andare in fumetteria e dire che frase si vuole. Io ovviamente ieri ho chiesto di mettere “w la figa” ma il mio fumettaro mi ha detto che non è possibile. Ridi e scherza mi ha raccontato che il suo referente Panini è disperato in quanto molte persone volevano scritte più o meno volgari, sciocche e idiote sul proprio fumetto. E ovviamente loro non possono scrivere tutto.

Quindi cara Panini, questa forse è la risposta che tutto questo voler fare variant ecc, da parte del pubblico, viene preso veramente poco seriamente. Spero che la vostra politica possa cambiare.

Concludo dicendo questo: cara Panini, ci presenti un Marvel Now ricco di nuove uscite, ricco di nuovi formati, ricco di nuove cover variant, ricco di novità. Ma la qualità delle storie, come saranno? Ho notato che tutti parlano del Marvel Now inteso come evento, ma nessuno ha ancora detto se le storie sono belle o brutte.

mercoledì 27 marzo 2013

Avengers vs X-Men: molti dubbi

Due giorni fa ho letto il quinto capitolo di Avengers vs X-Men, ovvero gli episodi AvX 8 e 9 che, precedentemente, avevo già letto in inglese.

Entrambe le volte che ho letto queste due storie, ho avuto un pensiero… io non ci capisco niente! Mi mancano pezzi! Cavolo eccome che mi mancano pezzi! Hai troppi riferimenti con le serie regolari! Insomma… Hope è nella città mistica, Iron Man non so che fa, Magneto è sottomesso non so perché... ci sono solo salti temporali che si legano alle serie regolari.

A posto siamo! Si fa così un crossover… ehm pardon, megaevento? Obblighiamo tutti a leggere la serie principale per nonf are capire nulla per dover obbligatoriamente passare alle serie

Inoltre un po’ di tempo fa ho letto questo post del mio amico Gennaro, dove ci parla del primo numero di Age f Ultron.

Oltre a lamentarsi di un Hitch che ha dovuto disegnare molto velocemente (come Romita nei primi capitoli di AvX, e meno male che tutti i recensori parlano di grandi disegni di Romita… ma dove?),
 
da notare l'ultima vignetta e la "grande qualità" dei disegni di Romita....
 
da notare la "grande qualità" dei disegni di Romita....
 
 
il buon Gennaro dice:

“Ora a chi di voi 'sta cosa non ricorda in maniera preoccupante Darkseid e l'equazione antivita di Crisi Finale di Morrison?”


E soprattutto, fa notare che:

“Ma sono io o sembra che alla Marvel ormai sono incapaci di scrivere una storia che non necessiti l'acquisto di tutte le pubblicazioni per essere letta integralmente?”

No caro Gennaro, non sei solo tu che hai questo problema”! Io questo problema l’ho avuto con Secret Invasion, Fear it (Cacca)Self e, ora con AvX. E che balls direi!

 

Mi sto veramente stufando di questi mega eventi che non servono a niente, in quanto:

 

-impediscono ai scrittori di svolgere un buon lavoro sulle serie regolari. O scrivono capitoli legati al megaevento o dedicano la loro run ad approfondire il personaggio secondo la loro direzione.

-o compri quasi tutte le pubblicazioni o non capisci niente.

-la qualità delle storie è bassa e, nel caso la trama ha una certa validità, i disegni non sono mai all’altezza.

-le storie non presentano mai trame nuovo, oppure non le sfruttano in maniera buona. Volete dei esempi? Civil War, in una manciata di pagine viene tutto riportato come prima, nonostante Millar aveva gettato ottime idee. Secret Invasion: idea geniale (gli Skrull infiltrati da anni sulla terra), con una trama gestita malissimo. AvX: gli Avengers si sono scontrati un sacco di volte con gli X-Men, inutile dire che sarà il più grande scontro, ogni volta è il più grande scontro.

 

E questo sarebbe una buona gestione editoriale? E meno male che tutti si lamentavano della “ferrea” continuity degli anni 90! Leggere un crossover come Infinity War, che coinvolse tutto l’universo Marvel, fu una passeggiata rispetto a quanto viene adesso. Infinity War lo potevi leggere senza problemi, o ti concentravi sulla serie principale pubblicata su Marvel Comic Presenta, oppure correlavi il tutto con la serie regolare dei Fantastici Quattro e i vari Tie Inn che vennero pubblicati sulle altre testate.

Ora questo è impossibile da fare!

 

Inoltre, andiamo a fare un paragone giusto per essere ancora più puntigliosi, lamentosi e polemici. Al momento in Italia oltre al super pubblicizzato AvX c’è un altro megaevento, che però passa in sordina, in quanto l’editore in questione (la Lion) non è così assillante con le sue pubblicità a differenza di Panini. Sto parlando della Notte dei Gufi, evento che si sta sviluppando su tutte le testate batmaniane. Il bat-universo in Italia comprende il mensile Batman (con Batman, Detective Comics, Nightwing) e vari Tp quali: Birds of Prey, Catwoman, Batgirl, Batwoman, Cappuccio Rosso, Batman & Robin, Batwing. Eccetto Batwoman tutte le serie saranno unite alla notte de Gufi. Quindi, se tu vuoi leggere la storia devi comprare tutto per capire qualcosa? Assolutamente no! Il mega evento è stato strutturato in USA che se leggi Batman e basta non sei costretto a comprare altro, al limite Nightwing. Quindi, per noi, pubblico italiano, basta acquistare solo il mensile Batman.

Provare per credere, e tralascio l’ottima qualità della storia e dei disegni, a differenza di AvX.



questa è qualità


questa è qualità


  Tutto questo mio (contorto) e lamentoso discorso mi rende veramente. Ho cominciato a leggere fumetti Marvel nel 1994 e dopo quasi 20 anni mi ritrovo privo di voglia dal continuare. La qualità delle loro storie (sia a livello di trama che di disegno) sta crollando, e il bello è che a loro non interessa. Grazie all’enorme pubblicità a i vari film, i lettori ci sono sempre. E se qualcuno smette di comprare viene subito “rimpiazzato” da un nuovo lettore, probabilmente di giovane età.

Cara Marvel, ti prego, non fare più cosa, ritorna alla qualità delle storie che ti ha sempre contraddistinto.

martedì 26 marzo 2013

MXPX @ Gala Hala Ljubljana

Dal 2004 ad oggi ho visto gli Mxpx ogni volta che sono venuti in Europa in tour. Calma, non è che li ho visto 800 volte in questi 9 anni, ma solo 4. Infatti, nonostante io li consideri una grande band, gli Mxpx nei ultimi 9 anni si sono visto solo 4 volte in Europa. Peccato. Perché io li avrei visti 1000 volte, non 800.
 
Stavolta la tappa più vicina a casa mia è il Gala Hala di Ljubljana. Quindi sfidiamo la pioggia, divenuta poi neve, il vento costante e un freddo siberiano che, detto fra noi, il 24 marzo non è che serviva a molto. Ma noi siamo stoici e non ci arrendiamo, il vento di bora a 120 km/h in autostrada non ci scompone, i lastroni di ghiaccio neanche, e 100km di strada in queste condizioni sembrano un’inezia.

Arrivati nella sempre bella Lj, mi sparo un vegiburger (no, non sono vegetariano, vegano, assassino di piante ecc. ma, semplicemente, il vegi burger mi piace. Lo preciso perché sono stufo di sentire prediche di sti tizi, a volte sono peggio dei Testimoni di Geova) in una specie di tavola calda aperta h24 e con prezzi super economici (2,7 euro contro i 4,5 circa che trovassimo da noi).

Ma torniamo allo show, che è meglio, che di sicuro i 5 che leggeranno (per sbaglio) questo post saranno come minimo vegan SxE. Dunque, ad apreie lde andaze una band slovena, di cui non ricordo il nome, di cui non c’è notizia su internet, di cui nessuno dei miei amici se ne ricordava il nome. Ecco, detta così si può pensare che sembravano inutili. Ma non lo erano! No no, erano bravi, suonavano un punkettino un po’ post rock, ottime chitarre che si alternavano in maniera coesa, suonando un qualcosa che a me ricordano i Last Days of April, gli Antifreeze e i Satanic Surfers del loro ultimo disco. Per la loro giovane età, veramente bravi. In Italia non avremo mai ragazzi cosi giovani che riescono a suonare cosi bene, senza cadere nel classico gruppo punk che fa verso ai Ramones-Derozer. Lo dico sempre, e non mi stancherò mai di dirlo. Ecco che ritorno polemico, mamma mia che antipatico che sono oggi.
 La band di cui nessuno si ricorda il nome, neanche su internet :/

 Verso le ore 10.40 vengono ecco gli Mxpx, versione All Star, ovvero il singer-bassista e capo Mike Herrera si porta altra gente al posto del chitarrista Tom Wisniewski e dal batterista (che assomiglia un casino a Slot dei Goonies) Yuri Ruley.

Mxpx versione All Star 2013

Lo show si svolge in maniera molto bella e coinvolgente, Mike Herrera riesce sempre a divertire il pubblico, nonostante abbia un approccio più adatto a smuovere un pubblico “ammerigano” che europeo. Mi spiego: nei USA devi dire alla gente cosa fare, se tu dici salta, loro saltano, se tu dici caga loro cagano. Anche in Europa puoi chiedere alla gente di fare un po’ di casino ecc. ma non ogni 5 minuti, noi europei siamo un po’ “facciamo quello che vogliamo”. Ma non vedete questo come una nota negativa, se no non sarei andato a vederli ogni volta che avrei avuto occasione.
 


Mike Herrera

Con un interludio fatto da canzoni acustiche (che il pubblico ha praticamente ordinato a Mike da fare) e quelle che voleva fare del suo progetto Tumbledown, gli Mxpx ci sparano hit fantastiche come “Tomorrow’s Another Day”, “Party, My House, Be There”, “Heard That Sound”, “Plans Without Plans”, “Chick Magnet”, “My Life Story”, “Responsability”, la mia adorata “Doing Time”, concludendo come loro ogni show, con “Punk Rawk Shows”.

Qua sotto vi ficcodue video, giusto per cronaca
 
Video di "Doing Time" che mi piace tanto


Ecco qui un live della serata preso da Youtube

Contentissimo (anzi contentissimi visto che eravamo in quattro), mancava giusto che suonassero "I'm Ok, You're Ok" ma vediamo di non lamentarci, ri-sfidiamo i 120 km di vento di bora, la neve sempre e il ghiaccio sempre più presenti e ritornai mo a casa. Botta di culo direi, visto che il giorno dopo il valico tra Slovenia e Italia lato Trieste era completamente chiuso per ghiaccio. Il 25 marzo eh, non il 25 gennaio :/

sabato 23 marzo 2013

disponibili gli arretrati Planeta?

Ormai tutti sanno dello sblocco dei arretrati Planeta. Quindi, anche se non si come (attraverso la fumetteria passando solo per Alastor o tramite qualsiasi distributori) dove (solo gli Rw Point o tutte le fumetterie?) e quando (oggi? Domani? Tutti gli arretrati saranno disponibili assieme o si andrà a blocchi?) si potranno ordinare i volumi Dc del precedente licenziatario.
Notizia di ieri: su l'ultimo numero di Anteprima ci sono già alcuni volumi brossurati Planeta disponibili. Quindi si possono per il momento ordinare solo questi?

E io cosa voglio scrivere su questo? Niente, hanno già detto tutto molti siti e altri blog, io mi limieterò a dare alcuni consigli su cosa si potrebbe ordinare. Si certo, Swamp Thing ve lo hanno già detto, e cosi molte cose Vertigo e compagnia bella. Quindi devo ripetermi? No, e infatti non lo farò. Io entro un po’ più nel dettaglio e vi consglio di recuperare i mega eventi, o almeno una prte di loro.

Ecco qua sotto quindi una piccola lista di quello che potreste ordinare, vi metto sia il crossover principale che tutti i volumi correlati, con l’ordine di lettura.

Per maggior chiarimenti andate QUI

CRISI INFINITA
  • Countdown a Crisi Infinita (7 volumi)
  • Il Ritorno di Donna Troy
  • Superman il Giorno della Vendetta
  • La guerra Rahn-Thanagar
  • Criminali Uniti
  • Superman: Sacrificio
  • Il Progetto OMAC
  • Jla vol 2
  • Jla vol 3
  • Crisi infinita 1
  • Jsa classifed 1
  • Hawkman: Alleanza in Crisi
  • Ousiders: Missione Crisi
  • Crisi Infinita 2
  • Giovani Titani tp5 "Vita e Morte"
  • Crisi infinita 3
  • Superman Crisi Infinita
  • Crisi Infinita 4
  • La Battaglia di Bludhaven
  • Spettro: Tales Of The unexpected

SETTIMANALE 52
  • 52 volumi spillati

CRISI FINALE
Countodown a Crisi Finale (12 volumi)
  • Il corpo della lanterne verdi: Lanterna Alpha
  • Crisi finale: Prologo
  • Crisi Finale 1
  • Crisi Finale 2
  • Crisi Finale 3
  • Crisi Finale 4
  • Crisi Finale: la Vendetta dei Nemici
  • Crisi Finale 5
  • Crisi Finale 6
  • Batman R.I.P.
  • Crisi Finale 7
  • Jla 11
  • Crisi Finale 8
  • Crisi Finale: Apocalisse
  • Crisi Finale: la Legione Dei Tre Mondi

Universo marvel 2099

In questi ultimi 13 anni si può decidere se leggere l’Universo Marvel classico, oppure quello nuovo nuovo denominato Ultimate. A breve, da quel che ho capito, quest’ultimo verrà chiuso, probabilmente perché è già stato sfruttato abbastanza, perché i film sono molto simili ad esso e le stesse caratteristiche si cercheranno di portarle anche nell’universo classico.
 
l'Universo Ultimate
 

Ma l’Universo Ultimate non è il primo universo alternativo, ne avevamo già uno a metà degli anni 90, ovvero l’Universo 2099, un universo futuristico dove appaiono per la prima nuovi supereroi, dopo che quelli classici erano scomparsi.

Le avventure durarono un paio di anni, incentrando si più che altro su i personaggi di maggior successo, quali l’Uomo Ragno e il Dottor Destino versione, appunto, 2099.

L’universo 2099 è una sorta di futuro “cyber punk”, ovvero abbiamo un mondo violento controllato dalle grandi corporazioni, pieno di inquinamento e dove il cittadino medio vive nel terrore della violenza urbana. Tutto questo è controllato dall’Occhio Pubblico, la polizia della multinazionale Alchemax, ovvero la Novartis, Monsanto o Nestlè dell’Unvierso Marvel 2099.

Questo universo, tra alti e bassi, belle e brutte storie, durò dal 1992 al 1996. in Italia se non ricordo male arrivò in Italia nel 1993 grazie alla Star Comics, per passare poi con la Marvel Italia che esaurì le su storie nel 1996 circa.

 

Qui sotto, rapido elenco dei personaggi principali (quindi salto l’avvoltoio e il Camaleonte modalità 2099, giusto per fare un esempio) che avevamo, sperando di non aver perso nessuno per strada.
Spider-Man 2099
Ravage 2099
Doom 2099
Punisher 2099
X-Men 2099
Ghost Rider 2099
Hulk 2099
Venom 2099
Fantastic Four 2099
 

Nel 2004, c’è stato un piccolo recupero dell’Universo 2099, diciamo una sorta di revival, caratterizzata dai seguenti personaggi.

Daredevil 2099
 
 
Black Panther 2099
 
 
The Inhumans 2099
 
 
The Punisher 2099
 
 
Mutant 2099
Per chi vorrebbe leggere qualcosa, il mio consiglio è di recuperare il recente volume della Panini Comics, ovvero il Marvel Gold Uomo Ragno 2099. Qui troverete in una buona edizione forse il meglio di tutto l’universo, senza diventare pazzi tra spillati e serie di qualità molto bassa.
 
 

giovedì 21 marzo 2013

Recensione: Green Day “¡Uno!”, “¡Dos!”, “¡Tré!”

Con un po’ di ritardo, e giusto per mera curiosità visto che andrò a vederli a maggio, ho ascoltato tutta la fantomatica trilogia dei Green Day, “¡Uno!”, “¡Dos!”, “¡Tré!”.

  
 




Che dire….  Molto poco!! “¡Uno!” lo ascoltai già in ottobre dello scorso anno e non mi sembrò gran cosa, soprattutto perché mi ricordava più che i Green Day il loro progetto parallelo rock chiamato Forxboro Hot Tubs. Anzi i Foxboro Hot Tubs ai tempi avevano fatto un dischetto nettamente migliore.

Qui in “¡Uno!” c’era veramente poco, quindi non avevo neanche voglia di passare al secondo e al terzo capitolo della saga (guarda te, sembra più che parli più di libri fantasy che dischi…). Poi alla fine sei curioso, qualche tuo amico li ha sentiti, a maggio hai l’occasione di vederli visto che sono a 30 minuti da casa tua e quindi… why not?

Quindi, riascolto “¡Uno!”, rimango comunque perplesso e passo poi a “¡Dos!” e “¡Tré!”.

Il mio consiglio, lasciateli perdere… sono dischi che hanno veramente poco da dire, su 37 canzoni complessive se ne salvano poche. Questi dischi sono adatti solo come sottofondo mentre si sta facendo altro, giusto per avere qualcosa nelle orecchie un attimo rock.

Mi spiace per i Green Day perchè, anche se non sono loro grande fan, qualcosa di positivo hanno sempre tirato fuori con i loro dischi. In ogni caso state attenti, mie fedeli (e pochi) lettori, perché i Green Day in futuro potranno di nuovo sorprendere, già nel 2002 tutti li davano per persi (e sciolti) mentre nel 2004 uscirono con “American Idiot” che per diversi adolescenti fece lo stesso effetto di “Dookie” per gli adolescenti degli anni 90.

Unica cosa che mi sorprende è stata la scarsa pubblicità fatta dalla casa discografica per sponsorizzare soprattutto “¡Dos!”, “¡Tré!”, ma credo che questo sia per mantenere un basso profilo in attesa di recuperare, dopo i fatti di settembre, il singer Billie Joe Armstrong.

Dischi che non consiglio di prendere a nessuno, ascoltatevi al limite qualcosa su Youtube. se invece avrete occasione di poter andare ad un loro live, andate, alla fine sono una band rodata e sul palco non hanno mai deluso. A parte a Bologna se a qualcuno viene lo scagotto.
 
 

Recensione: Soilwork "The Living Infinite"

Nel corso degli anni i Soilwork avevano iniziato a convincermi. Le loro prime produzioni non mi piacevano per niente, anche dischi come “Stabbing The Drama”, disco con cui hanno raggiunto definitivamente la notorietà mondiale. Ho dovuto aspettare il 2007 con “Sworn to a Great Divide” per dire “Cavolo, i Soilwork hanno fatto qualcosa di bello!”. Il successivo “The Panic Broadcast”, uscito nel 2010, mi convinse ancora di più e ancora adesso ascolto questi dischi con piacere.
 
 

Inoltre, i miei conoscenti non sono grandi fan dei Soilwork, anzi conoscono una sola persona che li apprezza quanto me se non di più. E la cosa mi dispiace ma mi fa anche capire che forse non sono una grandissima band, probabilmente perchè presentano il classico swedish death metal, senza però la personalità e l’approccio che ad esempio portano gli In Flames.

Quindi mi sono ritrovato con grande curiosità ad attendere “The Living Infinite”, scoprendo successivamente che sarebbe stato un doppio cd.
 
 
Il disco, sempre edito da Nuclear Blast, si presenta con un sound veloce, affilato, pesante quanto basta e pensato per richiamare i vecchi fan e coinvolgere le nuove leve del mondo metal. Tutto questo ovviamente senza snaturare l’idea dei Soilwork, ovvero suonare un puro death melodico di chiara matrice svedese, coadiuvata dall’ottiam prestazione del cantante Björn Strid.

Il primo cd parte con “Spectrum of Eternity”, canzone con una batteria esageratissima, veloce e dinamica che ti coinvolge e ti conferma che il disco può essere veramente buono. Bellisismi poi i vocali del di Strid, che riesce sempre a modulare il cantato con parti urlate e melodiche. Che sia ben chiaro, qui non abbiamo la solita doppia voce urlata e melodica-castrata dei vari gruppi metalcore –screamo core – frocio core che si trovano in giro. Qui c’è gran classe, punto. Il disco scivola poi veloce in tute le sue 10 tracce con “Memories Confined” per poi farmi impazzire con dei stupendi riff e una voce maestosa con la terza track, “This Momentary Bliss”. “Tongue” e “The Living Infinite I” mantengono alto il livello del disco che, incredibilmente, iresce procedere, senza nessun calo fino alla decima canzone, “Whispers and Lights”.

Rimango basito alla fine dl disco, 10 canzoni, tutte belle, certe stupende “Spectrum of Eternity”, “This Momentary Bliss”.

Metto subito nel lettore il secondo cd, dove o si trova la conferma di avere un doppio album fenomenale oppure che è meglio fermarsi al cd numero 1. Il cd parte con l’intro “Entering Aeons”, per poi passare con l’ottima “Long Live Misanthrope”. Il cd procede con altre 8 songs, tutte convincenti, nel quale si distinguono “Drowning With Silence”, la velocissima “Leech”, “The Living Infinite II” e “Parasite Blues”, che inizia con un riff che più Iron Maiden non si può!

Per concludere: i Soilwork non saranno mai come gli In Flames, capaci di ergersi in un genere (il death svedese) molto statico, non diventeranno mai commerciali con sounds orecchiabili ed appetibili ad un pubblico rock ampio (ricordiamoci dei Sonic Syndicate, che riescono a suonare qualcosa di simile in modo molto commerciale); però riescono comunque a presentare ottimi dischi, con buone canzoni, registrate benissimo, e con una capacità tecnica e compositiva, sia nel cantato che nella parte strumentale, non indifferente. Bravi Soilwork!

lunedì 11 marzo 2013

Milking the Goatmachine @ Gala Hala Ljubljana

Oh bene! Pensavate di esservi liberato di me visto la pochezza di post fatti quest'anno? e invece no miei cari (e pochi) lettori, c i sono ancora. Solo che in questo periodo, per un motivo o per l'altro, non sono riuscito a seguire molto questo mio piccolo blog. Le idee (sceme) ci sono, non preoccupatevi, era tutto il resto che mi mancava.
Ma veniamo a noi e vediamo di entrare nel clou di oggi. Che cosa facciamo? facciamo che facciamo una piccola recensione dell'ultimo show a cui ho partecipato. FINALMENTE, dopo averli persi per ben due volte di fila, sono riuscito a vedere i miei dolci adorati Milking The Goatmachine, le caprette tedesche che da un paio di anni e un paio di dischi ci stanno deliziando con il loro death grind!
Lo show si è tenuto nella bella città di Lubiana il 2 marzo, nelle ex caserme militari che ora sono diventate centro ricreativo Metelkova, posto molto suggestivo e frequentato.


Ad aprire lo show ci hanno pensato gli sloveni Vasectomy. giovani, bravi, senza bassista (???) e soprattutto con un nome, in mezzo a band che fanno a gara ad averlo più schifoso, che arriva quasi in testa alla mia personale classifica di nomi volgari per una band death. Spero che almeno non cerchino di superare con le copertine dei loro dischi i Waco Jesus, perché se no saremo mal messi. Non conoscete le belle copertine dei Waco Jesus? Bhe io sinceramente qui non le metto, perciò andate su Google, mettete "immagini" e scrivete "waco jesus cover album", auguri!
La band, ripeto, è giovane, però i ragazzi suonano molto bene (come gran parte delle band slovene di tutti i generi del resto) e, nonostante non sia un amante del death oltranzista, il loro mix di Cannibal Corpse misto a passaggi di chitarra trash bay area con qualche parte hardcore old school mi ha fatto passare con piacere la loro mezzoretta di live.

Vasectomy
Cambio palco veloce ed ecco un'altra band slovena, tali Mephistophelian. che dire di loro... capacità tecnica mostruosa, veramente bravi, tecnici, veloci però cavolo, non puoi cantare il 90% del tempo in pig scream! Ok essere fan dei Dyng fetus, però per me siete troppo pesanti cari Mephistophelian... Ad onore della cronaca, e per correttezza nei loro confronti, devo dire, però, che la band riceve molti consensi da parte del pubblico.
Mephistophelian

Infine ecco la band per cui ho tanto atteso, ecco le nostre caprette, Milking the Goatmachine! Show che inizia subito veloce, la band non si risparmia e... sì ragazzi, le hanno fatte tutte! Volevate Ding Dong? Fatta, Bingo Bongo? Fatta, More Humor Than Humans? Fatta, Surf to Goatragua? Fatta! 35-40 minuti di puro godimento e divertimento, dove la band non si è per niente risparmiata.

 Milking the Goatmachine


 Milking the Goatmachine
 Milking the Goatmachine


Milking the Goatmachine


Grande applauso poi a Goatleeb Udder, batterista cantante che riesce perfettamente a gestire il pubblico presentando canzoni, suonando e, facendo sketch. Ho visto altre band con batterista cantante (un esempio fra tutti Atreyu, anche se di cantanti ne hanno due) ma non ho mai avuto l'occasione di vedere un batterista che, per la sua naturale posizione (in fondo la palco) riusciva a gestire bene così la situazione di batterista e headliner del gruppo.
Bravi Milking the Goatmachine!
Se avete occasione, andate a vedere questa band, magari in un piccolo club, che è la loro dimensione ideale, infatti un palco troppo grande li renderebbe troppo dispersivi.
Vi saluto con la mia canzone preferita, quella con cui li ho scoperti, ovvero la cover dei Sacred Reich Surf to Nicaragua... pardon, Surf to Goatragua.