martedì 17 settembre 2013

Injustice - Lion Comics

Leggo una piccola recensione su internet riguardo il fumetto-miniserie-piccolo evento elseworld “Injustice – Gods Among Us”:

Joker ha distrutto Metropolis con una bomba nucleare e ha drogato Superman. In preda alle allucinazioni, l’Uomo d’Acciaio ha ucciso Lois, incinta del loro bambino, credendola Doomsday. Impazzito dalla rabbia, il supereroe si fa giustizia da solo e toglie la vita al folle clown del crimine instaurando un regime dittatoriale. Lo contrastano un gruppo di supereroi ribelli guidati da Batman. Da una Terra parallela del DC Universe, in cui il piano del Joker non è riuscito, giungono gli eroi della Justice League a dare man forte alla ribellione.

Il fumetto è tratto dal videogioco per nerd nerdosi Injustice. Io, che di videogiochi so zero, in quanto ho sempre giocato pochissimo, non ho mai avuto una consolle in vita mia e sinceramente, di 'ste cose non ci capisco nulla, vi posso parlare la limite del fumetto.
 
E quindi parliamo di questo buon fumetto, scritto dall'australiano Tom Taylor (The Deep: Here Be Dragons, The Example, Star Wars: Invasion, The Authority, DC Universe Online: Legends) e disegnato da più di un autore.
 


Arrivati al 4 numero della serie (che avrà una conclusione, in teoria con il 25, ma qui non ho avuto notizie certe), vediamo un Superman che si erge a semidio, che vuole prendere definitivamente in mano i problemi dell’intera umanità e risolverli con un colpo di spugna. Mai più guerre, mai più ingiustizie. Ne sarà capace? Si certo, e i numeri 2-3 lo dimostrano! Gli altri supereroi, Batman in primis, rimangono interdetti e non completante disposti ad aiutarlo. Solamente Wonder Woman si convince che l’uomo d’acciaio stia svolgendo una giusta azione. E il flash forward del numero 1 ti dice chiaramente cosa succederà.
 
La storia mi ricorda molto la run di Thor by Jurgens e Romita Jr, dove vediamo il dio del tuono fare la stessa scelta, portando Asgard sulla terra e risolvendo in poco tempo inquinamento, guerre, fame e carestie. Al momento Superman ha messo solo un coprifuoco globale. Quanto vorrà imporre le sue decisioni agli umani? Quanto si sostituirà al libero arbitrio? Il dolore dell’essere più potente della terra può giustificare queste azioni?Questo è ancora da capire. E intanto… gli altri supereroi come interverranno?

Come tutto il materiale Dc in Italia, anche Injustice è pubblicato dalla Lion, quindi sapete a cosa si va incontro a livello editoriale. Anzi forse no, perché c’è qualche novità… il formato…che è di quelli che ti fanno piangere lacrime di sangue. 22 pagine di fumetto spillato a 2,5 euro. Aggiungiamo poi che la stampa viene fatta in quell’azienda che ha tanto fatto lamentare i lettori, avete capito che se si guardasse solo questo, il fumetto non si dovrebbe comprare.
 
 

Ma la storia è bella ed avvincente, quindi io ho deciso di seguirla, ovviamente con uno dei miei soliti interrogativi sulle edizioni Lion: perché utilizzare questo formato? Ma un Tp non si poteva proprio fare? la storia non è legata a nessun altro fumetto, quindi non ci sono problemi di andare troppo avanti (o di rimanere troppo indietro) con la pubblicazione dell’evento se su altre testa non ci sono tie-in, collegamenti ecc. perché dover andare avanti ogni mese con solo 22 pagine? Misteri editoriali…
 
 

sabato 14 settembre 2013

Recensione: Deez Nuts "Bout It!"

Questo disco me lo sono perso. Nonostante sia uscito il 1 aprile 2013, ho avuto occasione solo ora occasione di ascoltare “Bout It!”, il nuovo disco di Deez Nuts.

 

Deez Nuts, per l’anagrafe JJ Peters, è l’ex batterista dei ri-formati I Killed The Prom Queen. Nel 2007, quando il combo australiano si sciolse, il buon Peters diede vita al suo progetto solista Deez Nuts.
JJ Peters
 
La musica proposta è l’esatta unione tra i Madball, l’hip hop in generale e i Beastie Boys in salsa punk-Hc, quelli che fecero uscire quel bellissimo Ep che è “Aglio e Olio”, un misto di Hc anni 80 e rap.
Il primo passo di Deez Nuts nei panni di cantanti, fu l’EP “Rep Your Hood”, che ai tempi apprezzai molto. Nel 2008 uscì poi “Stay True”, album che rese Deez Nuts famoso a livello mondiale. Il successivo album “This One’s For You”, non mi è piaque molto. Affronto quindi questo “Bout It!” con qualche dubbio, come suonerà? Sarà la conferma che “Stay True” è e sarà l’unico disco da consigliare agli amici? Oppure Deez Nuts presenterà qualcosa di buono?
Bene, sono felicissimo di dire che “Bout It!” è stupendo, perfino superiore a “Stay True”. Fin dai primi secondi vieni immerso in questo calderone rapcore, un universo di chitarre hardcore, un canto rap aggressivo, veloce, che non si perde in quei odiosi interludi skit, ma facendo aumentare l’intensità con cori tipici dell’hardcore New York.

 
 
Personalmente non ho mai ascoltato un disco di questo genere così intenso, veloce, cattivo, che trasmette tutto lo stile della band.
Quindi stappatevi una birra, accendetevi un sigaro ed immergetevi in questo party hardcore, lasciatevi sconvolgere dall’opener “Bout It”, dal singolone “Shot After Shot”;


per poi passare al trittico “Not a face in the Crowd”, “Keep On” e “Popular Demand” e poi via ancora con “Go Fuck Yourself”, i 13 secondi di “Call to Arms”, la devastante“Unfuckwithable”, “True Colors” ed altre ancora! 29 minuti di violenza, cori ed uno stile che pochi riescono a presentare.
Inoltre, se avete occasione, andate a vedere live il buon Deez Nuts. Io l’ho fatto e devo dire che tutto quello che viene trasmesso dal disco lo potete trovare anche live.

mercoledì 11 settembre 2013

Guardiani della Galassia - Panini Comics

Con l’annuncio del film Marvel “Guardians of Galaxy”, era sicuro che ci sarebbe stato un “focus on” sui Guardiani della Galassia tramite un nuovo fumetto.
 
 
 
L’evento (che di “evento” ha ben poco) Marvel Now propone quindi un nuovo fumetto sui Guardiani della Galassia. Nuovi autori e nuovi storie.
Quindi, grazie al duo Abnett & Lanning, autori di ottimi cicli quali “Annihilation”, “Annihilation Conquest”, “War of Kings”, “Realm of Kings”, “L’Ordine di Thanos” (recuperabili su Marvel Crossover 44÷75) e, benvenuti a due pesi massimi, ai testi Brian Bendis e ai disegni Steve Mc Niven. Se di Bendis non sono stato mai un grande fan (di tutto quello che ha fatto per Marvel, a me è piaciuta solo –e in parte- la run “Vendicatori Divisi”), sono contentissimo nel rivedere McNiven, disegnatore che ho apprezzato tantissimi su Civil War.

Il formato del fumetto è spillato e presenta due storie, per un totale di 48 pagine di fumetto a 2.9 euro. Direi una qualità-prezzo buona, dove non si pagano 3,3 euro per avere una storia buona e due comprimari scadenti, cosa che in casa Marvel ormai si rischia spesso di trovare.
 
 

Quindi, oltre ai già citati Guardian of Galaxy, avremo anche Nova (by Loeb & McGuinness).



I Guardiani della Galassia, ovviamente, visto che i film “comandano” i fumetti, saranno composti dai 5 personaggi che faranno parte della trasposizione cinematografica: Star-Lord/Peter Quill, Gamora, Drax il Distruttore, Rocket Racoon e Groot. Mancherà Dragoluna e, di questo mi spiace un po’, ma più avanti penso verrà inserita.
La prima storia mostra le origini di Peter Quill, l’arrivo sulla terra di suo padre (un alieno Spartoi) e l’incontro con sua madre. Il tutto è visto come un flashback di un racconto di Quill ad Iron Man, che sarà una presenza quasi fissa nelle saghe cosmiche, giusto giusto per attivare qualche altro nuovo fan.
La seconda storia invece presenta l’origine del nuovo Nova, personaggio che riprende un po’ le origini delle Lanterne Verdi di casa Dc. Il nuovo Nova, se non erro, al momento è stato visto solo sulle pagine iniziali di Avengers Vs X-Men. Quindi sappiamo ancora ben poco di lui.
Divertente il piccolo Easter Egg inserito dagli autori, ovvero il preside della scuola è uguale uguale Mr. Strickland, preside della scuola di Marty Mcfly, protagonista del film “Ritorno al Futuro”.
Il formato del fumetto è spillato e presenta due storie, per un totale di 48 pagine di fumetto a 2.9 euro. Direi una qualità-prezzo buona, dove non si pagano 3,3 euro per avere una storia buona e due comprimari scadenti, cosa che in casa Marvel ormai si rischia spesso di trovare.

La lettura di queste storie la reputo positiva, il fumetto sembra interessante e vedrò di proseguire ad acquistare questa nuova serie. Mi spiace solo per il poco coraggio della Marvel, perché non creare un gruppo cosmico simile all’Authority di Warren Ellis? Perché non creare un gruppo così potente (e why not, violento) che possa affrontare Dei, pianeti che vogliono distruggere le razze che li abitano, demoni, mondi parallalei ecc? perché fermarsi ai soliti alieni cattivi o a sequenze e trame che fanno riferimento alla fantascienza stile Star Wars? Ah si è vero, in casa Marvel comandano i film, e il fumetto deve correre dietro a quanto viene messo nei film. Peccato, veramente un peccato.