sabato 13 dicembre 2014

Recensioni dischi fine 2014

Piccola carrellata di tutti i dischi usciti negli ultimi mesi e che ho ascoltato in questi ultimi due mesi.

Arch Enemy “War Eternal”

Ho sempre ritenuto una buona band gli Arch Enemy. Poche band hanno la fortuna di avere una cantante come Angela Glossgow ed un chitarrista come Michael Amott.
Quest’anno arriva il colpo di fulmine: Angela Glossgow smette di cantare e al suo posto l’ottima Alissa White-Gluz dei The Agonist, band orripilante quanto brava la cantante (oltre ad avere una certa presenza sul palco che ai fan piace sempre).
Risultato? L’avere tra le mani un ottimo disco, quale è “War Eternal”. Un mix di melodic death metal che ammicca sì a suoni più commerciali rispetto altre band, ma che è sempre piacevole.
Promossi a pieni voti.



In This Moment “Black Widow”

Altra band con una cantante alla voce. Il precedente “Blood” del 2012 mi era piaciuto tantissimo, mentre questo “Black Widow” mi ha deluso leggermente. Nessuna canzone della release riesca convincermi, nonostante l’ottima registrazione e la grande performance sia in growl che in pulito di Maria Hill. Non mi sento in grado di sconsigliare il disco, perché ho paura che il mio parere sia troppo soggettivo, ma spero che qualcuno prima o poi riesca a spiegarmi come preferire “Black Widow” a “Blood”, disco praticamente perfetto.


Anaal Nathrakh “Desideratum”

Un misto di metal che spazia dal black più cupo a quello sinfonico, mescolando il tutto a l’industrial e a suoni cacofonici. Ottima prova per il duo inglese Anaal Nathrakh “Desideratum”, anche se band del genere meriterebbero registrazioni migliori per valorizzare meglio le loro sonorità.


Trivium "Vengeance Falls"
I Trivium, questa band che dici anni fa era dalle belle speranze, seppe nella manciata di qualche disco rovinarsi completamente, passando da band (per me) interessantissima a misero gruppetto con il cantante che voleva cantare come i Metallica.
Metto nel lettore "Vengeance Falls" con grande sospetto e, con mio grande piacere, mi devo ricredere.
I Trivium ritornano con un ottimo disco metal, suonato in maniera pulita e senza ricorrere ai vari escamotage del passato. Un taglio netto con tutto quello che è metal nani 90, nonostante la volontà di non utilizzare più lo scream ed il growl. Bravi Trivium!


Machine Head “Bloodstone & Diamonds”

Se i Devildriver suonano il miglior metal del momento, che riesce ad elaborare in maniera completa il trash del passato senza sforare in nessun clichè del passato, i Machine Head sono il gruppo che si avvicina di più nelle intenzioni di quest’ultimi. Acquistare ed ascoltare a scatola chiusa “Bloodstone & Diamonds”, punto e basta.


Whitechapel “Our Endless War”

Il loro metalcore non è dei più pessimi, ma quando hai davanti a te Parkway Drive, Stick to Your Guns, August Burns Red e Your Demise, dischi come “Our Endless War” lasciano lo spazio che trova. Band che dal vivo vedrei molto volentieri in un contesto di festival, ma che su cd non posso dare più che qualche ascolto prima che la noia sopraggiunga.


Attila “Guilty Pleasure”

Band di cazzoni che vogliono imitare i Motley Crue e tutti i rapper afro degli USA. Proporre video con tipe scosciate, macchine pimpate e suonare come i Dr.Acula è al cosa giusta per avere la definizione sopra citata. Piacevoli e divertenti nel loto metal. Non sarete mai la mia band preferita ma qualche bel ascolto ci sta, bravi!


Suicide Silence “You Can’t Stop Me”

Sostituire Mitch Luker non deve essere stato semplice per Hernan Hermida (ex voce dei All Shall Perish).
La band comunque sforna un buon disco, dove si suona un metalcore pesante, che sfiora a più riprese la pesantezza di band come i Carnifex. Disco consigliatissimo, con un bravo esagerato a Hermida, che ripeto, ha dovuto convincere tutti quelli che conoscevano i Suicide Silence dell’era Lucker (R.I.P.).

giovedì 20 novembre 2014

Novità da avere Panini e Lion

Piccole novità da inserire nella lista della spesa per il prossimo 2015.
Iniziamo con la Marvel.
Ad ottobre 2014, durante Romix, Panini Comics comunica che per aprile 2015 pubblicherà, nel formato 100% Marvel, la serie UBER.

UBER, scritta da Kieron Gillen e al momento disegnata da Michael DiPascale, è ambientata a Berlino nel 1945, pochi giorni prima della sua caduta. Nell’aprile di quell’anno, viene portato a termine dai scienziati nazisti il loro programma per la creazione di supersoldati. Successivamente, durante un attacco aereo su Londra, la Gran Bretagna perde Winston Churchill e la Germania usa le armate di supersoldati per abbattere il blocco navale che gli inglesi avevano organizzato ai danni della Germania. Come si comporterà la Gran Bretagna di fronte a questa nuova arma nazista?
Devo dire che questo nuovo titolo, mi incuriosisce non poco e mi fa strano che Panini Comics si riserva di pubblicare una serie che ha già diversi numeri al suo attivo (siamo oltre il numero 20), visto che in genere dal lancio del nuvole uno l’attesa è di circa 7-8 mesi. Sicuramente la storia è violenta ma, dopo Crossed, The Boys, alcuni volumi del Punitore (by Garth Ennis) penso che la casa editrice abbia ben chiaro che anche questo prodotto venda in Italia.
Intanto metto queste immagini, almeno il primo volume io lo voglio provare.




Passiamo ora alla Dc.
Su Anteprima di questo mese, numero 279RW Lion annuncia la riedizione o la riproposta come arretrato dei volumi Planeta de Agostini (io sinceramente non l’ho capito, visto cosa hanno fatto con Gotham Central vai te ad essere sicuro…) di una serie a dir poco strabiliante: Gotham City Sirens.

Serie fatta da Paul Dini, Scott Lobdell Guillem March, la serie parla delle signore di Gotham: Poison Ivy, Catwoman e Harley Quinn. Cosa succede quando queste tre ragazze si uniscono? L’Enigmista potrà darvi una risposta…
La serie è stata proposta precedentemente da Planeta de Agostini, interrompendola dopo due volumi (ne mancavano ancora due per la sua conclusione). RW Lion ora ci assicura che completerà il tutto, ridistribuendo i primi due numeri e stampando i due volumi mancanti.
Io posseggo ed ho letto i primi due Tp e sì, consiglio a tutti questa serie. Serie di qualità superiore!



martedì 28 ottobre 2014

Serie tv DC: The Flash

Non sono un grande amante di serie Tv, ben poche sono riuscito a finirle e delle più disparate: Alias, Fringe, Dexter, poco altro. Ovviamente sono ancora meno quelle che seguo ancora (tipo una, Game of Thrones), mentre molte le ho abbandonate nel corso del tempo (Arrow, Breaking Bad –sì, odiatemi pure-, Hell ion wheels, Agents of Shield e tante altre). Per assurdo, due delle serie che seguivo di più e che mi piacevano, le hanno interrotte per mancanza di ascolti: il reboot dei Visitors e Flashforward.
Insomma, ho proprio dei gusti orribili se le uniche cose che mi piacciono il resto del mondo non le guarda!
Ma io non mi arrendo e cerco di scoprire/seguire sempre qualche nuova serie.
In questi giorni l’occhio mi è caduto sulla serie di Flash, che nella scelta di “cosa guardare” l’ho preferita a Gotham (in futuro guarderò anche quella), serie con molto più appeal ma che non mi convince appieno. Infatti, anche se l’idea di esplorare il mondo di un giovane Bruce Wayne è nuova, vedere i soliti personaggi con 20 anni di meno non è che mi cambi la vita.


The Flash invece mi ispira di più, per diversi motivi:
  • su questo personaggio, a parte una bellissima serie Tv del 1989, non hanno mai fatto film ecc;
  • le storie, almeno all’inizio, sono scritte da Geoff Jhons;
  • Flash è uno dei mie personaggi preferiti dell’Universo DC.


Quindi, dopo aver visto le prime due puntate posso dire che: la serie Tv mi piace e, questo mi sorprende molto in quanto The Flash è una fotocopia di Arrow. Infatti anche qui troviamo un mix tra una piccola telenovela per tardone e un filmetto post adolescenziale stile O.C. o Dawson’s Creek. Inoltre abbiamo i flashback ridondati (ma che per il momento non mi danno ancora fastidio) e, la cattiva abitudine che diversi personaggi chiave devono avere dei misteri, i classici scheletri nell’armadio. Perché.. perché ognuno deve fare il misterioso per poi, andando avanti con le millemila puntate, scopri che i più grandi misteri delle serie si rivelano bolle di sapone…
Ma Flash non è solo questo, Flash viene narrato come un vero supereroe (a differenza di Arrow), con dei poteri che impiega per salvare vite umane, con un costume degno di questo nome e comportandosi come il personaggio più adatto in questi tempi a portare avanti l’essenza del personaggio con superpoteri, ovvero Invincible di Kirkman.
Invincible, una cosa che vi obbligo a leggere

Non so per quanto sarò contento di questa serie Tv perché il merito che mi piaccia credo sia dovuto esclusivamente allo scrittore Geoff Jhons ma, intanto me la godo. Voi provate a guardarla, credo che ai più potrà piacere.

universo Dc: cosa leggere

In Italia, si fa grande pubblicità dei grandi eventi Marvel. Storie come Infinity, Avengers Vs X-Men ecc. In genere, queste saghe sono già famose prima della loro pubblicazione in Italia, grazie all’hype prodotto oltreoceano qualche mese prima.

Infinity: l'inutilità di un megaevento formato comics

A mio avviso, questi eventi, nonostante ricalchino tutte le novità del momento dal punto di vista della scrittura, in genere presentano al massimo l’attuale qualità scadente dei fumetti Marvel. A parte poche cose (DareDevil?), trovo veramente poche cose interessanti: con gli odierni fumetti Marvel o passi da fumetti per un pubblico dodicenne (Superior Spider Mans, Nova, Guardiani della Galassia), a fumetti triti e ritriti che annoiano dopo poche pagine (Wolverine e gli X-Men in generale, le millemila saghe Avengers che si mostrano tutte uguali).

 ma quanto sono belle le cover di DareDevil...


Non ha caso Panini ha ridotto alcune testate da 23 storie a USA a due, un po’ per mascherare gli aumenti di prezzi un po’ perché… di qualità c’è né poca: meglio un fumetto da 48 pagine con una storia bella ed una brutta  a 2,9 euro che uno da 68 a 3,3euro con una storia bella e due brutte.
Ma non divaghiamo, ritorniamo al vero topic del post!

Stufi dei mega eventi Marvel, che in Italia sono molto famosi e pubblicizzati ma che non divertono il lettore? Allora provate a leggere qualche recente evento DC!

Nel grande reboot del 2011, la DC non aveva ancora presentato il nuovo Sindacato del Crimine. Originario di Terra 3 nel vecchio Universo DC, il Sindacato del Crimine è composto dalla controparte malvagia dei personaggi DC più famosi. Praticamente una sorta di Evil Justice League. Abbiamo quindi (nelle parentesi le controparti buone):

 Ultraman (superman)


Superwoman (Wonder Woman)


Owlman (Batman)


Power Ring (Lanterna verde


Johnny Quick (Flash)

Grid (Cyborg)


Il Sindacato del Crimine viene introdotto nel nuovo mondo DC attraverso “Forevel Evil”, che si lega come perfetta continuazione con l’evento “Trinity War”.

Trinity War

“Forevel Evil” avrà anche una suo minievento denominato “Blight”.
A capo di tutto ciò, ovviamente, Geoff Jhons.
Come si collocano queste pubblicazioni in Italia? Vediamo di fare un piccolo censimento

Trinity War
“Trinity War” riguarda la lotta tra i vari personaggi DC, divisi nelle rispettive Justice League, per il controllo del Vaso di Pandora. Questo vaso alla fine, porterà all’arrivo di nuovi personaggi che, anche se ricordano qualcuno, sono l’esatto opposto. Stiamo ovviamente parlando, del Sindacato del Crimine.
Justice League n. 24: raccoglie comic USA Justice League #22
Justice League of America n. 6: raccoglie comic USA Justice League America #6
Justice League n. 25: raccoglie comic USA Justice League #22
Justice League of America n. 7: raccoglie comic USA Justice League America #6
Justice League n. 26: raccoglie comic USA Justice League Dark #6JLD #23 + Justice League #23

“Forever Evil: Blight” è un crossover che si svolge in 18 parti e appare nello spillato Justice League dal num. 28 al num. 33 (Justice League Dark) e Constantine dal num. 8 al num. 11 (The Phantom Stranger, Constantine e Pandora) a partire da Agosto. Non lo reputo bellissimo quindi io lo salteri a piedi pari. Vi conviene saltarlo.

Assolutamente da non saltare invece i 7 numeri in corso di pubblicazione (al momento di questa scrittura, siamo al 5 volume) della testata Forever Evil, la continuazione della saga dopo “Trinity War”.
Non vi fidate? Allora ecco qua sotto un assaggio di cosa vi perderete.





sabato 25 ottobre 2014

Guardians Of Galaxy: un po' di curiosità

“Ok, Batman lo conosco, vado a vedere il suo film”
“Ok, Superman lo conosco, vado a vedere il suo film”
“Ok, Spider Man lo conosco, vado a vedere il suo film”

Ma chi sono questi Guardiani della Galassia?



I Guardiani della Galassia, non sono sempre stati quelli che vedete qui sopra!
Quindi, attraverso il mondo del fumetto, ecco l’evolversi della squadra dell’ultimo cinecomix arrivato in Italia, da supergruppo che ben pochi ne sono a conoscenza alla ultime molto più fortunate formazioni / apparizioni.
L’inizio avviene ovviamente negli anni 60, più precisamente sul finire.
Ai disegni troviamo uno dei migliori penciler di quella volta, Gene Colan, mentre ai testi abbiamo Arnold Drake.
Su Marvel Super Heroes 18 appare un nuovo gruppo, che vive nel 321 secolo di una realtà parallella (per il mondo Marvel, Terra-691): i Guardiani della Galassia.

I Guardiani della galassia sono avversari dei Badoon, alieni che si erano già visti sulle pagine di Thor. Fissati con la conquista della Terra, ma sempre pronti a prendersele, in questa dimensione finalmente i Badoon si erano impadroniti del nostro pianeta.
In queste storie, non c’erano ancora procioni e alberi che parlano ma, abbiamo personaggi completamente diversi. Infatti il gruppo è composto da: l’umano Vance Astro (ma più famoso come Major Victory), Martinex, essere cristallino proveniente da Plutone; Charlie-27 proveniente da Giove e Yondu, l'arciere dalla pelle blu, nato su Centauri IV.

Passano gli anni, passano le storie, il gruppo non se lo fila più di tanto nessuno e questi si pensano bene di tornare indietro nel tempo e finire nell’Universo Marvel ufficiale. Quindi li troviamo in varie storie, incrociandosi soprattutto con i Difensori.




Inoltre il gruppo riceve due nuovi personaggi: Starhawk, scopiazzato brutalmente dall’Hawkman della Dc con appiccicata sopra una tutina da X-Men (apparso per la prima volta su Defenders 27 del 1975) e Nikki, apparsa su Marvel Presents 4 (1976), una sorta di torcia umana al femminile.
Con questa formazione, il supergruppo che nessun lettore caga neanche di striscio, si trova assieme ai Vendicatori in una delle saghe degli anni 70 più belle di sempre, la Saga di Korvac (ristampata un po’ di tempo fa dalla Panini nella Collana Marvel Gold –recuperatelo-).
mi raccomando, da prendere assolutamente!

Arriviamo a gli anni 80 e i Guardiani della Galassia fanno diverse apparizioni in giro per il mondo Marvel su testate inutili quali Marvel Team-Up Marvel Two-in-One.

Dobbiamo aspettare il 1990 perché la Marvel dia la prima vera grandi possibilità al supergruppo. In quel periodo, la Marvel, nonostante non aveva grande vendite, volle dedicare praticamente almeno una testata ad ogni personaggio-supergruppo di cui aveva i diritti. Quindi si passava da 5-6 serie mensili su Spider Man a testata per personaggi come Nova, Darkhawk, She-Hulk (bellissima serie by Jhon Byrne, recuperatela sui Fantastici Quattro della Star Comics) e appunto, Guardians of Galaxy.
La serie “Guardians of the Galaxy, dura 62 numeri, fino al luglio del 1995.
La qualità delle storie è bassa, mentre i disegni rasentano la sufficienza, nonostante che all’inizio abbiamo alle matite un tale di nome Jim Valentino. Forse aveva già in testa di fondare qualcosa come la Image, quindi chi se ne frega di lavorare bene per la Marvel…

Su questa serie vengono introdotti nuovi personaggi, con livello di “pezzentosità” non indifferente:
Talon, inumano proveniente da Attilan, la seconda Yellowjacket / Calabrone, un’aliena skrull di nome Replica,Miss Cleavage Stellato e Firelord che, dopo essere stato il secondo araldo di Galactus, ha dovuto trovare un nuovo lavoro.

La squadra odierna viene creata da Abnett & Lanning nel 2007 durante la saga cosmica “Annihilation Conquest”.
I due autori, tra il 2007 e il 2011, creano diverse saghe cosmiche che si ispirano in parte a quelle sempre proposte dalla Marvel, soprattutto grazie a quelle di Jim Starlin e a Star Wars.
Il gruppo così come in figura, avrà una sua serie regolare chiamata Guardians of the Galaxy vol. 2, durata 25 numeri (giugno 2008 - agosto 2010).



Il leader della squadra è Star-Lord, vero nome Peter Quill, figlio di una terrestre e di un alieno.
Questo personaggio è stato creato negli anni 70 ma nessuno fino a questo momento lo ha preso seriamente in considerazione.


Assieme a Star Lord, abbiamo il molto più famoso Adam Warlock, storico personaggio cosmico del Marvel Universe.


Continuando, abbiamo Drax il Distruttore, che da idiota patentato diventa un mini Hulk ma comunque sempre pronto a cercare di far fuori Thanos.


La nuova Quasar, ovvero Phyla-Vell, nata da una “provetta” del fu Capitan Marvel.



Gamora, figlia adottata da Thanos



Rocket Raccoon,(di cui ne parlavamo QUI) il procione che proviene dall’altro mondo creato da Bill Mantlo nel 1982.
  
Il ritorno di Major Victory / Vance Astro.


E poi abbiamo Groot, personaggio caduto in disuso dopo misere apparizioni negli anni 60.

Nel corso delle storie al gruppo si aggiungono vari personaggi, quali Mantis, Bug dei Micronauti (che ora non si può usare causa perdita dei diritti d’autore), Jack Flag, un’inutile ex spalla di Captain America, Dragoluna, potente telepate che bazzica il Marvel Universe da almeno 40 anni e Cosmi, cane astronauta smarrito dai Russi negli anni 60.





Risultato: un gruppo pezzentonissimo reso da Abnett & Lanning una delle migliori produzioni Marvel di questi ultimi anni.

Con il lancio del Marvel Now, ecco il supergruppo così come si trova nel film, e finito il giretto dei personaggi che hanno vestito i Guardiani della Galassia.
Cosa si può ancora dire? Semplice, le letture consigliate
Tralasciando la serie che al momento è pubblicata da panini, Guardiani della Galassia (con in appendice Nova), vi consiglio di recuperare i seguenti Marvel Crossover, che raccolgono tutte le saghe di Abnett & Lanning.

“Annihilation”
Cosmic Powers: volume che si può ritenere una sorta di prologo ad “Annihilation”. Non necessario alla comprensione della saga ma per completezza lo inserisco.
Marvel Crossover 44÷47 “Annihilation”


“Annihilation Conquest”
Marvel Crossover 48 “Nova Annihilation Conquest Prologo”
Marvel Crossover49÷53 “Annihilation Conquest”
Marvel Crossover55-56 “Nova e i Guardiani della Galassia”


“War of Kings”
Marvel Crossover 59 “War of Kings: prologo”
Marvel Crossover 60 “War of Kings 1”
Marvel Crossover 61 “War of Kings prologo 2”
Marvel Crossover 63÷65 “War of Kings 1÷6”


“Realm of th Kings”
Marvel Crossover 66÷70 “Realm of the Kings 1÷4”


“Annihilators”
Marvel Crossover 76-77 “Annihilators”


Tutti i volumi sono curati dall’ottimo redattore Max Brighel, che darà un sacco d’informazioni nelle sue note in seconda e terza copertina che permetteranno di avere una visione completa e dettagliata di tutti personaggi man mano che vengono presentati.
Al momento, la Panini, per sfruttare l’onda del film, sta pubblicando in nuovo formato queste storie. Non fidatevi, sono più costose dei vari singoli volumi e il loro recupero non è poi così difficile.
Se il recupero di tutto il materiale diventa difficoltoso, allora concentratevi su “War of Kings” e “Realm of the Kings”, le quali secondo me sono le storie più belle.