martedì 28 ottobre 2014

Serie tv DC: The Flash

Non sono un grande amante di serie Tv, ben poche sono riuscito a finirle e delle più disparate: Alias, Fringe, Dexter, poco altro. Ovviamente sono ancora meno quelle che seguo ancora (tipo una, Game of Thrones), mentre molte le ho abbandonate nel corso del tempo (Arrow, Breaking Bad –sì, odiatemi pure-, Hell ion wheels, Agents of Shield e tante altre). Per assurdo, due delle serie che seguivo di più e che mi piacevano, le hanno interrotte per mancanza di ascolti: il reboot dei Visitors e Flashforward.
Insomma, ho proprio dei gusti orribili se le uniche cose che mi piacciono il resto del mondo non le guarda!
Ma io non mi arrendo e cerco di scoprire/seguire sempre qualche nuova serie.
In questi giorni l’occhio mi è caduto sulla serie di Flash, che nella scelta di “cosa guardare” l’ho preferita a Gotham (in futuro guarderò anche quella), serie con molto più appeal ma che non mi convince appieno. Infatti, anche se l’idea di esplorare il mondo di un giovane Bruce Wayne è nuova, vedere i soliti personaggi con 20 anni di meno non è che mi cambi la vita.


The Flash invece mi ispira di più, per diversi motivi:
  • su questo personaggio, a parte una bellissima serie Tv del 1989, non hanno mai fatto film ecc;
  • le storie, almeno all’inizio, sono scritte da Geoff Jhons;
  • Flash è uno dei mie personaggi preferiti dell’Universo DC.


Quindi, dopo aver visto le prime due puntate posso dire che: la serie Tv mi piace e, questo mi sorprende molto in quanto The Flash è una fotocopia di Arrow. Infatti anche qui troviamo un mix tra una piccola telenovela per tardone e un filmetto post adolescenziale stile O.C. o Dawson’s Creek. Inoltre abbiamo i flashback ridondati (ma che per il momento non mi danno ancora fastidio) e, la cattiva abitudine che diversi personaggi chiave devono avere dei misteri, i classici scheletri nell’armadio. Perché.. perché ognuno deve fare il misterioso per poi, andando avanti con le millemila puntate, scopri che i più grandi misteri delle serie si rivelano bolle di sapone…
Ma Flash non è solo questo, Flash viene narrato come un vero supereroe (a differenza di Arrow), con dei poteri che impiega per salvare vite umane, con un costume degno di questo nome e comportandosi come il personaggio più adatto in questi tempi a portare avanti l’essenza del personaggio con superpoteri, ovvero Invincible di Kirkman.
Invincible, una cosa che vi obbligo a leggere

Non so per quanto sarò contento di questa serie Tv perché il merito che mi piaccia credo sia dovuto esclusivamente allo scrittore Geoff Jhons ma, intanto me la godo. Voi provate a guardarla, credo che ai più potrà piacere.

universo Dc: cosa leggere

In Italia, si fa grande pubblicità dei grandi eventi Marvel. Storie come Infinity, Avengers Vs X-Men ecc. In genere, queste saghe sono già famose prima della loro pubblicazione in Italia, grazie all’hype prodotto oltreoceano qualche mese prima.

Infinity: l'inutilità di un megaevento formato comics

A mio avviso, questi eventi, nonostante ricalchino tutte le novità del momento dal punto di vista della scrittura, in genere presentano al massimo l’attuale qualità scadente dei fumetti Marvel. A parte poche cose (DareDevil?), trovo veramente poche cose interessanti: con gli odierni fumetti Marvel o passi da fumetti per un pubblico dodicenne (Superior Spider Mans, Nova, Guardiani della Galassia), a fumetti triti e ritriti che annoiano dopo poche pagine (Wolverine e gli X-Men in generale, le millemila saghe Avengers che si mostrano tutte uguali).

 ma quanto sono belle le cover di DareDevil...


Non ha caso Panini ha ridotto alcune testate da 23 storie a USA a due, un po’ per mascherare gli aumenti di prezzi un po’ perché… di qualità c’è né poca: meglio un fumetto da 48 pagine con una storia bella ed una brutta  a 2,9 euro che uno da 68 a 3,3euro con una storia bella e due brutte.
Ma non divaghiamo, ritorniamo al vero topic del post!

Stufi dei mega eventi Marvel, che in Italia sono molto famosi e pubblicizzati ma che non divertono il lettore? Allora provate a leggere qualche recente evento DC!

Nel grande reboot del 2011, la DC non aveva ancora presentato il nuovo Sindacato del Crimine. Originario di Terra 3 nel vecchio Universo DC, il Sindacato del Crimine è composto dalla controparte malvagia dei personaggi DC più famosi. Praticamente una sorta di Evil Justice League. Abbiamo quindi (nelle parentesi le controparti buone):

 Ultraman (superman)


Superwoman (Wonder Woman)


Owlman (Batman)


Power Ring (Lanterna verde


Johnny Quick (Flash)

Grid (Cyborg)


Il Sindacato del Crimine viene introdotto nel nuovo mondo DC attraverso “Forevel Evil”, che si lega come perfetta continuazione con l’evento “Trinity War”.

Trinity War

“Forevel Evil” avrà anche una suo minievento denominato “Blight”.
A capo di tutto ciò, ovviamente, Geoff Jhons.
Come si collocano queste pubblicazioni in Italia? Vediamo di fare un piccolo censimento

Trinity War
“Trinity War” riguarda la lotta tra i vari personaggi DC, divisi nelle rispettive Justice League, per il controllo del Vaso di Pandora. Questo vaso alla fine, porterà all’arrivo di nuovi personaggi che, anche se ricordano qualcuno, sono l’esatto opposto. Stiamo ovviamente parlando, del Sindacato del Crimine.
Justice League n. 24: raccoglie comic USA Justice League #22
Justice League of America n. 6: raccoglie comic USA Justice League America #6
Justice League n. 25: raccoglie comic USA Justice League #22
Justice League of America n. 7: raccoglie comic USA Justice League America #6
Justice League n. 26: raccoglie comic USA Justice League Dark #6JLD #23 + Justice League #23

“Forever Evil: Blight” è un crossover che si svolge in 18 parti e appare nello spillato Justice League dal num. 28 al num. 33 (Justice League Dark) e Constantine dal num. 8 al num. 11 (The Phantom Stranger, Constantine e Pandora) a partire da Agosto. Non lo reputo bellissimo quindi io lo salteri a piedi pari. Vi conviene saltarlo.

Assolutamente da non saltare invece i 7 numeri in corso di pubblicazione (al momento di questa scrittura, siamo al 5 volume) della testata Forever Evil, la continuazione della saga dopo “Trinity War”.
Non vi fidate? Allora ecco qua sotto un assaggio di cosa vi perderete.





sabato 25 ottobre 2014

Guardians Of Galaxy: un po' di curiosità

“Ok, Batman lo conosco, vado a vedere il suo film”
“Ok, Superman lo conosco, vado a vedere il suo film”
“Ok, Spider Man lo conosco, vado a vedere il suo film”

Ma chi sono questi Guardiani della Galassia?



I Guardiani della Galassia, non sono sempre stati quelli che vedete qui sopra!
Quindi, attraverso il mondo del fumetto, ecco l’evolversi della squadra dell’ultimo cinecomix arrivato in Italia, da supergruppo che ben pochi ne sono a conoscenza alla ultime molto più fortunate formazioni / apparizioni.
L’inizio avviene ovviamente negli anni 60, più precisamente sul finire.
Ai disegni troviamo uno dei migliori penciler di quella volta, Gene Colan, mentre ai testi abbiamo Arnold Drake.
Su Marvel Super Heroes 18 appare un nuovo gruppo, che vive nel 321 secolo di una realtà parallella (per il mondo Marvel, Terra-691): i Guardiani della Galassia.

I Guardiani della galassia sono avversari dei Badoon, alieni che si erano già visti sulle pagine di Thor. Fissati con la conquista della Terra, ma sempre pronti a prendersele, in questa dimensione finalmente i Badoon si erano impadroniti del nostro pianeta.
In queste storie, non c’erano ancora procioni e alberi che parlano ma, abbiamo personaggi completamente diversi. Infatti il gruppo è composto da: l’umano Vance Astro (ma più famoso come Major Victory), Martinex, essere cristallino proveniente da Plutone; Charlie-27 proveniente da Giove e Yondu, l'arciere dalla pelle blu, nato su Centauri IV.

Passano gli anni, passano le storie, il gruppo non se lo fila più di tanto nessuno e questi si pensano bene di tornare indietro nel tempo e finire nell’Universo Marvel ufficiale. Quindi li troviamo in varie storie, incrociandosi soprattutto con i Difensori.




Inoltre il gruppo riceve due nuovi personaggi: Starhawk, scopiazzato brutalmente dall’Hawkman della Dc con appiccicata sopra una tutina da X-Men (apparso per la prima volta su Defenders 27 del 1975) e Nikki, apparsa su Marvel Presents 4 (1976), una sorta di torcia umana al femminile.
Con questa formazione, il supergruppo che nessun lettore caga neanche di striscio, si trova assieme ai Vendicatori in una delle saghe degli anni 70 più belle di sempre, la Saga di Korvac (ristampata un po’ di tempo fa dalla Panini nella Collana Marvel Gold –recuperatelo-).
mi raccomando, da prendere assolutamente!

Arriviamo a gli anni 80 e i Guardiani della Galassia fanno diverse apparizioni in giro per il mondo Marvel su testate inutili quali Marvel Team-Up Marvel Two-in-One.

Dobbiamo aspettare il 1990 perché la Marvel dia la prima vera grandi possibilità al supergruppo. In quel periodo, la Marvel, nonostante non aveva grande vendite, volle dedicare praticamente almeno una testata ad ogni personaggio-supergruppo di cui aveva i diritti. Quindi si passava da 5-6 serie mensili su Spider Man a testata per personaggi come Nova, Darkhawk, She-Hulk (bellissima serie by Jhon Byrne, recuperatela sui Fantastici Quattro della Star Comics) e appunto, Guardians of Galaxy.
La serie “Guardians of the Galaxy, dura 62 numeri, fino al luglio del 1995.
La qualità delle storie è bassa, mentre i disegni rasentano la sufficienza, nonostante che all’inizio abbiamo alle matite un tale di nome Jim Valentino. Forse aveva già in testa di fondare qualcosa come la Image, quindi chi se ne frega di lavorare bene per la Marvel…

Su questa serie vengono introdotti nuovi personaggi, con livello di “pezzentosità” non indifferente:
Talon, inumano proveniente da Attilan, la seconda Yellowjacket / Calabrone, un’aliena skrull di nome Replica,Miss Cleavage Stellato e Firelord che, dopo essere stato il secondo araldo di Galactus, ha dovuto trovare un nuovo lavoro.

La squadra odierna viene creata da Abnett & Lanning nel 2007 durante la saga cosmica “Annihilation Conquest”.
I due autori, tra il 2007 e il 2011, creano diverse saghe cosmiche che si ispirano in parte a quelle sempre proposte dalla Marvel, soprattutto grazie a quelle di Jim Starlin e a Star Wars.
Il gruppo così come in figura, avrà una sua serie regolare chiamata Guardians of the Galaxy vol. 2, durata 25 numeri (giugno 2008 - agosto 2010).



Il leader della squadra è Star-Lord, vero nome Peter Quill, figlio di una terrestre e di un alieno.
Questo personaggio è stato creato negli anni 70 ma nessuno fino a questo momento lo ha preso seriamente in considerazione.


Assieme a Star Lord, abbiamo il molto più famoso Adam Warlock, storico personaggio cosmico del Marvel Universe.


Continuando, abbiamo Drax il Distruttore, che da idiota patentato diventa un mini Hulk ma comunque sempre pronto a cercare di far fuori Thanos.


La nuova Quasar, ovvero Phyla-Vell, nata da una “provetta” del fu Capitan Marvel.



Gamora, figlia adottata da Thanos



Rocket Raccoon,(di cui ne parlavamo QUI) il procione che proviene dall’altro mondo creato da Bill Mantlo nel 1982.
  
Il ritorno di Major Victory / Vance Astro.


E poi abbiamo Groot, personaggio caduto in disuso dopo misere apparizioni negli anni 60.

Nel corso delle storie al gruppo si aggiungono vari personaggi, quali Mantis, Bug dei Micronauti (che ora non si può usare causa perdita dei diritti d’autore), Jack Flag, un’inutile ex spalla di Captain America, Dragoluna, potente telepate che bazzica il Marvel Universe da almeno 40 anni e Cosmi, cane astronauta smarrito dai Russi negli anni 60.





Risultato: un gruppo pezzentonissimo reso da Abnett & Lanning una delle migliori produzioni Marvel di questi ultimi anni.

Con il lancio del Marvel Now, ecco il supergruppo così come si trova nel film, e finito il giretto dei personaggi che hanno vestito i Guardiani della Galassia.
Cosa si può ancora dire? Semplice, le letture consigliate
Tralasciando la serie che al momento è pubblicata da panini, Guardiani della Galassia (con in appendice Nova), vi consiglio di recuperare i seguenti Marvel Crossover, che raccolgono tutte le saghe di Abnett & Lanning.

“Annihilation”
Cosmic Powers: volume che si può ritenere una sorta di prologo ad “Annihilation”. Non necessario alla comprensione della saga ma per completezza lo inserisco.
Marvel Crossover 44÷47 “Annihilation”


“Annihilation Conquest”
Marvel Crossover 48 “Nova Annihilation Conquest Prologo”
Marvel Crossover49÷53 “Annihilation Conquest”
Marvel Crossover55-56 “Nova e i Guardiani della Galassia”


“War of Kings”
Marvel Crossover 59 “War of Kings: prologo”
Marvel Crossover 60 “War of Kings 1”
Marvel Crossover 61 “War of Kings prologo 2”
Marvel Crossover 63÷65 “War of Kings 1÷6”


“Realm of th Kings”
Marvel Crossover 66÷70 “Realm of the Kings 1÷4”


“Annihilators”
Marvel Crossover 76-77 “Annihilators”


Tutti i volumi sono curati dall’ottimo redattore Max Brighel, che darà un sacco d’informazioni nelle sue note in seconda e terza copertina che permetteranno di avere una visione completa e dettagliata di tutti personaggi man mano che vengono presentati.
Al momento, la Panini, per sfruttare l’onda del film, sta pubblicando in nuovo formato queste storie. Non fidatevi, sono più costose dei vari singoli volumi e il loro recupero non è poi così difficile.
Se il recupero di tutto il materiale diventa difficoltoso, allora concentratevi su “War of Kings” e “Realm of the Kings”, le quali secondo me sono le storie più belle.

Consigli per gli acquisti Marvel Comics: The Pulse e Iron Fist

Volete recuperare qualcosa di fumettoso, di Marvel, di poco costoso e che merita tanto? Tanta qualità a poco prezzo?
Cose non troppo pubblicizzate ma che meritano veramente? No perché se volete schifo versione comics, a soli (GASP!!!) 20 euro ci sono le storielle di Rocket Raccoon in formato Marvel Gold (per favore, in quel caso recuperatevi i Thor della Play Press).
Allora, dicevamo che volevate qualcosa da leggere, ecco qua due titoli che qualche anno fa a me sono piaciuti tantissimo.
Iniziamo con The Pulse, serie purtroppo interrotta in Italia (sgrunt!) e pubblicata sul (fu) quindicinale (ora mensile) Spider Man. In USA la serie proseguì con discreto successo dal 2004 al 2006.



Per i testi di Brian Michael Bendis e i disegni di Mark Bagley, abbiamo J. Jonah Jameson (al tempo direttore del Daily Bugle) aprire un supplemento settimanale, guidato da Ben Urich e Kate Farrell.
Su questa serie, molto legata al mondo di Spider Man, troveremo le apparizioni che (ri)portarono in auge Jessica Jones e Luke Cage, Goblin, oltre a tie in con House of M.
Insomma, se questa serie ha lanciato nell’olimpo Bendis e se sono presenti personaggi cardine del Marvel Universe come Luke Cage, un motivo ci sarà, no?


Come cosa recuperare?
Vedete voi:
la versione italiana (purtroppo mai conclusa):
Uomo ragno 402÷406, 422÷425, 439, 448÷452

oppure i volumi Tp USA, recuperabili su siti come Amazon e compagnia bella:
Volume 1: Thin Air
Volume 2: Secret War
Volume 3: Fear

“si ma che palle di sta serie, costerà poco recuperarla, ma è smezzata su numeretti vari Spider Man e… neanche la concludono”

Avete ragione, non è una cosa che possa piacere ai più. Purtroppo l’edizione italiana è stata gestita da malissimo da Panini, quando bastava fare dei 100% Marvel da dedicare a questa serie (e al momento non c’è neanche la proposta di una riedizione in un qualsiasi formato di una qualsiasi collana ombrello).
Quindi, altro consiglio: recuperate i 100% Marvel dedicati ad Iron Fist, by Ed Brubaker, Matt Fraction (testi) e David Aja (disegni… sì quello che adesso è tanto fico con la serie di Hawkeye!).
L’intera serie è raccolta in 6 100% Marvel, io vi consiglio di recuperare i primi cinque, il sesto è totalmente inutile, visto che la fine della saga si trova sul quinto volume, dando spazio al sesto per raccontare le origini dei vari antagonisti; un riempitivo più che inutile (storie tra l’altro, orribili).
 Volume 1

Volume 2 

 Volume 3

Volume 4 

 Volume 5

Volume 6 (questo non serve!)

Perciò, evitate l’Omnibus di Iron Fist (a 55 euro!!! Argh!) che si trova da un po’ in fumetteria e con quei soldi, se non meno, prendetevi l’altra saga, quella che vi dico io!

“Immortal Iron Fist” è una delle saghe più belle mai prodotte dalla Marvel su un personaggio minore, un ciclo completo che porta la narrazione dalle origini fino al punto massimo, dove verrà raccontata la storia dei vari Iron Fist, introducendo la figura di Orson Randall, l’Iron Fist prima di Daniel Rand per poi passare ad un viaggio nelle Sette Città del Paradiso, che ogni 88 anni mandano i propri campioni a combattere l’uno contro l’altro in un mistico torneo.
La storia, scritta benissimo, è coadiuvata da disegni all’altezza. Ecco qui sotto qualche tavola giusto per rendere l’idea.


Eh si, ve lo dico, ancora, non acquistate l’Omnibus, vi prego!