lunedì 31 agosto 2015

letture consigliate sul mondo della musica (che piace a me)

Tra una ventina di giorni farò il compleanno! Ebbene sì, succede anche a me.
Così, come ogni anno, ho deciso di farmi un autoregalo, cosa che non è neanche difficile per me, visto che trovo sempre mille modi su come buttare via i soldi.
Stavolta la scelta cadrà su un libro che, da quanto letto in rete, sembra interessante: 
“I 100 Migliori Dischi Trash”,
della Tsunami Editore.


Apprezzo leggere, in certi periodi, libri con biografie di artisti o band, oppure volumi che parlano dei generi musicali che ascolto.
Alcuni sono molto interessanti, altri delle schifezze non indifferenti.
Visto che il libro che ordinerò su Amazon, per evidenti motivi, non l’ho ancora letto e quindi, non ve lo posso consigliare, proporrò 3 delle letture più interessanti che ho fatto in questo campo.

La biografia di Slash: un bel mattone che ti diverte non poco. Libro interessante e divertente, pieno di mille aneddoti capitati al tubato chitarrista ex Guns ‘n Roses.
Titolo: Slash
Autore: Slash
Editore: Edizioni BD


“100 Dischi Ideali Per Capire Il Punk”: un bellissimo libro, scritto dal bravo Stefano Gilardino, che da ottimi suggerimenti per ascoltare i migliori dischi punk rock, soprattutto dell’ondata degli anni 90.
Titolo: 100 Dischi Ideali Per Capire Il Punk 
Autore: Stefano Gilardino
Editore: Editori Riuniti


“Sound of The Beast, La storia Definitiva Dell’Heavy Metal”Il miglior libro, riguardante la musica, che ho mai letto. L’autore descrive perfettamente i vari momenti in cui sono nati i vari generi metal, partendo dagli albori con i Black Sabbath. Da avere.
Titolo: Sound of The Beast, La Storia Definitiva Dell’Heavy Metal
Autore: Christe Ian
Editore: Arcana

mercoledì 26 agosto 2015

il nu metal secondo me

Come ha fatto la gente a conoscere il nu metal negli anni 90?
Le risposte in genere sono le seguenti:

  • ascoltando i Korn
  • ascoltando i Limp Bizkit
  • ascoltando i P.O.D.

Io che sono un po' più grande (non vecchio, grande), il primo vagito nu metal, seppur involontariamente, l'ho sentito qui:



"Replica"  dei Fear Factory, tratta dal loro miglior album, "Demanufacture", seppur involontariamente, fu un disco che permise alle band metal, schiacciate dalla potenza imperante del grunge, di uscire da una forma di crisi musicale e di ritornare alla ribalta, con un nuovo genere.
Siamo sinceri, negli anni 90 non c'era una band metal che faceva un disco decente... i Metallica vennero fuori con "Load" e "Reload", gli Iron Maiden con "X-Factor" e "Virtual XI", i Megadeth con "Risk".... Solo il black metal o band come i Pantera potevano vantare di fare qualcosa di nuovo, ma qui si rimaneva comunque nella nicchia, per non parlare poi di altri gruppi come i Paradise Lost... bravi si, ma "Draconian Time", uscito nel 1995, fu un ottimo disco ma tutto finiva li...
Poi -o meglio-, nel mentre di questa mediocrità metallosa, arrivarono i Fear Factory e, due anni dopo... qualcosa di ancora più importante... lui

"Roots" dei Sepultura


Ecco, qui, a detta mia, ci fu il primo disco che si può classificare nu metal. All'inizio , durante i primi ascolti, nei miei 15 anni di età, non realizzai veramente cosa avevo in mano. Questo lo capii, 2 o 3 anni dopo, quando tutti mi parlavano del nu metal, di quanto erano fighi i Korn o i Lim Bizkit.
Io il nu metal "lo conoscevo" già.

Parkway Drive new single: "Crushed"

Ieri ho avuto modo di vedere il video di "Crushed" dei Parkway Drive, appena messo in rete per pubblicizzare l'imminente pubblicazione del loro quinto album, "Ire".




Adesso capisco perchè, nel loro live di Lubiana a luglio 2015, a cui ho partecipato , hanno fatto la cover di "Bulls On Parade" dei Rage Against The Machine.



lunedì 24 agosto 2015

Iron Maiden "The Number Of the Beast"

Dei mille mila album che hanno fato gli Iron Maiden (16 per l'esattezza, considerando "The Book Of Soul" in uscita il 4 settembre prossimo), c'è una sola certezza:
"Virtual XI" è l'album più orribile che hanno mai fatto.
Credo che gli Iron Maiden stessi si rifiutino di ammettere di aver scritto "Como Estais Amigos", un canzone a dir poco imbarazzante!


Ma qual è l'album più bello?

Qui il mondo maideniano si divide. Probabilmente, la scelta della maggior parte cade sui primi album di Dickinson o su quelli di Di'Anno; oppure qualcuno potrebbe dire "Fear of the Dark", per via della presenza dell'omonima canzone...

io dico "The Number Of the Beast"




Woe to you, oh earth and sea

For the Devil sends the beast with wrath
Because he knows the time is short
Let him who hath understanding
Reckon the number of the beast
For it is a human number
Its number is six hundred and sixty six


"The Number Of The Beast", oltre ad essere il mio primo ascolto dei Maiden, è di sicuro l'album con più canzoni che possono essere considerate tutte delle piccole hit!
Dall'alto di una stupenda copertina, l'album sputa una dietro l'altra canzoni epiche come "Invaders", "Children Of The Damned", "The Prisoner", "22 Acacia Avenue" e la stupenda "The Number Of The Beast". Può bastare? E no, ecco che si prosegue con "Run To The Hills" per poi calare (ma anche no) con "Gangland", "Total Eclipse"  e concludersi con la superlativa "Hallowed Be Thy Name".
Ecco, trovate voi un altro disco dei Iron Maiden che raccoglie cosi tante song importanti... i dischi di Di'Anno? Belli, li amo, ma non sono così maturi.
"Powerslave" o "Piece Of Mind"? Anche loro sono ok, hanno sì belle canzoni ("The Trooper", "2  Minutes To Midnight" i due esempi più lampanti), ma nell'ascolto del disco si hanno dei cali.
Qui no, e la riprova è che a distanza di 20 anni dal primo ascolto, "The Number Of The Beast" mi regala ancora emozioni.



domenica 23 agosto 2015

Convergence Dc Comics, Secret War Marvel Comics

In Italia, a breve e quasi in contemporanea, arriveranno due mega eventi che rivoluzioneranno sia il mondo Dc che il Marvel Universe.

Parliamo di Convergence per la DC e Secret Wars per la Marvel.




Quale sarà la storia più interessante? Non lo so, di sicuro il maggior successo qui da noi sarà per Secret Wars, grazie alla gigantesca fama (e relativa pubblicità) che la Marvel e la Panini hanno in Italia, rispetto la Dc ed il suo pessimo licenziatario nostrano, la Lion.
La mia speranza è di leggere due ottime storie, che evitino quelle sciagure come gli ultimi megaeventi Marvel. Alcuni esempi: Avengers Vs X-Men, per non parlare di Siege, di Fear Itself... insomma, tutto quello dopo Civil War.

Intanto, vedrò di rileggermi le prime Secret Wars che ho nei due volumi panini di una ventina di anni fa (se vi interessa, verrà ripubblicato il tutto su Marvel Best Seller 21-22-23) e, per rispetto alla Dc, il mega evento più bello del mondo, Crisi Sulle Terre Infinite.









Rock'n'roll made in SWE e NOR

Prima, durante la mia corsetta, stavo ascoltando nell'I pod i The Hives, band rock'n'roll svedese.
nei miei vari pensieri, si fece strada questo:
"cavolo, la Svezia negli anni 90 aveva diversi gruppi punk rock, ma anche in fatto di rock'n'roll non ha mai scherzato. E anche la Norvegia non scherza in merito".
Velocemente, cominciai a tirare fuori nomi delle suddette scena.

Di seguito, piccolo elenco, magari salta fuori qualcosa che vi piace!

The Hives (SWE): primi nei mie i pensieri, gli alveari hanno una lunga discografia, ferma al momento al 2012 con il buon "Go Right Ahead". band consigliata a tutti!



 Gluecifer (NOR): poco più una decina di anni fa, mi piacevano moltissimo. poi penso sono sciolti e.. niente, ciao Gluecifer!


Hellacopters (SWE): loro hanno fatto due dischetti veramente belli, "By The Grace Of God" e "Rock & Roll Is Dead". Poi anche loro si sono sciolti, uffa.



Crucified Barbara (SWE): 4 ragazze che fanno rock, il pensiero di ogni byker quando si chiude in solitudine in bagno. Band che non ho mai seguito molto, ma che nel corso del tempo ha avuto un buon successo.


Cumshots (NOR): band dal nome volgarotto che, con i suoi 4 dischetti, ha avuto un buon seguito. 




Turbonegro (NOR): non hanno bisogno di presentazioni, anzi, dovrei fare un post solo per loro!



Division Of Laura Lee (SWE): ricordano un po' i Placebo, non li ho mai seguiti molto ma ai tempi hanno avuto un buon successo.



Nel calderone metto anche altre due band svedesi, ma sono più che glam secondo me, ovvero i Backyard Babies e i Hardcore Superstar, entrambi molto bravi. 



Desideri segreti, l’omnibus di She-Hulk

Omnibus, parola mistica che, definisce un’edizione che raccoglie un ciclo intero di storie eseguite da un autore particolare.
Insomma, volumi belli corposi, dai costi non propriamente economici, che ti permettono di leggere saghe e storie intere. Il mondo dei lettori dei supereroi si divide su questi omnibus, chi li adora, in quanto con un volume leggi tutto quello che ti serve; chi li odia perché sono tomi difficile da gestire per via del peso (come li tenete in mano per leggere???) e dei costi. Siamo sinceri, gli spillati dove appaiono le storie tendenzialmente sono ancora facili da recuperare, da leggere e più economici.
All’inizio della comparsa di questi volumi, non ero particolarmente contento. Infatti a casa ho solo un omnibus, legato alle storie di Silver Surfer di Lee & Buscema. Un fatto più che altro collezionistico, visto che le storie le ho lette e rilette sui tre volumetti Play Press. Siamo sinceri, l’omnibus è di qualità superiore e poter ammirare le tavole su carta stampata perfettamente al posto dei brossuratini Play… Bhe… la differenza c’è.
Ma da qui a passare fan dei omnibus mai! Mai mi permetterei di prendere i 2 “mattoni” dedicati, ad esempio, al Thor di Simmonson oppure o ai mega eventi e/o crossover. Per queste run mi tengo gli spillati più che volentieri.
Però per alcune cose, forse, bisogna chinare il capo. Anzi, per una sola cosa: quello che io bramo da anni è avere l’omnibus di She-Hulk che raccoglie tutte le storie di John Byrne.


Le storie di Byrne le scoprii e lessi saltuariamente su gli albi dei Fantastici Quattro che mi arrivavano in prestito circa una ventina di anni fa.
Queste storie erano a sfondo completamente umoristico, dove Byrne, con il suo concetto di fumetto meta testuale, permetteva a Jennifer Walter di rivolgersi ai lettori, di ironizzare sulla sua condizione fisica oppure ambientare la protagonista in contesti e temi molto originali.



Sì vero, potrei recuperare la run sui spillati dei Fantastici Quattro ma, erano storie in appendice e avere numeri non mi va molto, per quanto leggerei di essi (22 pag su 68) e per lo spazio che avrei occupato.
No, per una volta voglio l’omnibus e, spero che prima o poi Panini Comics lo proponga. 
Speriamo quindi che in futuro l’editore modenese si accorga di questa perla. Capisco che tutti i loro recuperi sono legati alla fama che i vari personaggi hanno al momento, però, non si sa mai. Intanto si incrociano le dita se no, in futuro, faremo il primo acquisto in lingua inglese della mia carriera di lettore.