venerdì 25 settembre 2015

Le testate Marvel del dopo Secret Wars

Il "non reboot" del Marvel Universe inizia con la fine di Secret War. Tante, nuove testate e tanti nuovi personaggi, legati tutti in un unico universo narrativo.
Quindi niente più Universo Ultimate o Universo 2099, ad esempio.
Risultato? Un'unica terra con sia lo Spider Man - Peter Parker, assieme all’Ultimate Spider Man - Miles Morales.

Serviva? Non lo so. Anche se fra sei mesi avremo di sicuro nuovi cambiamenti. L’importante, per la Marvel, è uniformare il più possibile i personaggi dei film a quelli dei fumetti. Quindi destino segnato per la nuova Thor (Jane Foster) ad esempio.


Segue carrellata delle testate, partendo dalle principali per finire con quelle “minori”. A seguire cosa ipotizzo di seguire.

AMAZING SPIDER-MAN: con un nuovo costume. E questo va bene… è la nuova ragno mobile che inseriranno che mi preoccupa! 



SPIDER-MAN: se no, dove metti Miles Morales?



WEB WARRIORS: dopo ragnoverso ci sono circa millemila Spider Man. Ecco i più interessanti tutti assieme.



SPIDER-WOMAN: in dolce attesa...



SILK: la “morosetta ormonale“ Cindy Moon...


 SPIDER-MAN 2099: guai alla Marvel se rovina questo personaggio.



ALL-NEW, ALL-DIFFERENT AVENGERS: con i nuovi-vecchi Avengers, al momento dalla copertina sembra manchi Iron Man.



INVINCIBLE IRON MAN: non è nei Avengers, ma ha la sua testata.



UNCANNY AVENGERS: gruppo con personaggi che così messi assieme sono inutili. Questo team è paragonabile alla Justice League of America della Dc che scimmiotta la Justice League “ufficiale”. Qui si scimmiotteranno gli Avengers.



THE ULTIMATES: altra serie Avengers con personaggi inutili. Temo che il Galactus in copertina voglia dire che c’è anche lui nel gruppo. Aiuto!



SQUADRON SUPREME: Qui la Marvel non può e non deve fallire.


DAREDEVIL: anche lui con un nuovo costume.



THE MIGHTY THOR: La Signora Thor continua con la sua serie.



CAPTAIN AMERICA: appunto, dopo il Thor female, ecco il Cap che non è Cap. Oggi avremo Sam Wilson (Falcon) al posto di Steve Rogers.



THE ASTONISHING ANT-MAN: il film è piaciuto, quindi ecco Ant-Man. In 40 anni Ant-Man non ha mai avuto una testata. Per l’appunto ci è voluto un film. Con Rocket Raccoon è andata bene, si vede che vogliono ripetere il successo.



ALL NEW WOLVERINE: la tizia dovrebbe essere il clone di Logan. Tra l’altro… non si diceva mai più mutanti?



OLD MAN LOGAN: La serie dove Wolverine fa… l’anziano?



ALL NEW X-MEN: con l’ennesimo gruppo mutante.



EXTRAORDINARY X-MEN: l’ennesimo gruppo mutante con personaggi giovani e vecchi.



UNCANNY X-MEN: una specie di squadra tra X-Force e dei fighi X-Men.



GUARDIANS OF THE GALAXY: ovviamente e, sempre grazie al successo del film. Assieme a lei arriveranno le singole serie STAR-LORD, GROOT e DRAX .



UNCANNY INHUMANS: In attesa del film e nella speranza di diventare i nuovi X-men a livello di popolarità, ecco Uncanny Inhumans. Da notare Johnny Storm, la Torcia Umana. Infatti i Fantastici Quattro sono in stand by giusto per rompere le scatole alla Fox ed ai suoi film.


AGENTS OF S.H.I.E.L.D.: perchè anche le serie TV portano nuovi lettori.



ALL NEW HAWKEYE: sperando che il numero 12 non esca con mesi di ritardo come nella sua precedente miniserie.



Oltre a queste avremo serie delle quali non riesco a capire la loro necessità: Contest Of Champions, Howard The Duck, Nova, Illuminati, Venom Space Knight, Doctor Strange, Deadpool, Moon Girl and Devil Dinosaur, Hercules, Carnage, Unbeatable Squirrel Girl, Ms. Marvel, The Vision, Karnak, Angela Queen of Hel, Scarlet Witch, Howling Commandos Of S.H.I.E.L.D., Black Knight, Totally Awesome Hulk, Black Panther, A-Force.

Che cosa seguirò? Sicuro le testate ragnesche, anche se ormai mi sto disaffezionando di più al personaggio.
Di nuovo eviterò Thor, che ho già lasciato perdere qualche anno fa. Magari mi butterò su qualche personaggio minore, nel caso venga pubblicato in volume. Ad esempio mi incuriosisce All New Hawkeye.
Impossibile sbagliare, come dicevo prima, con Squadron Supreme. Questa serie deve essere perfetta, adoro la serie di Guggenheim e non posso tollerare che qualcuno rovini questo mito.

Wonder Woman: Earth One

Dal sito Badcomics scopro che a breve verrà pubblicata la graphic novel di Grant Morrison su Wonder Woman. Disegnata da Yanick Paquette, Earth One sarà la rivisitazione del mondo della principessa delle Amazzoni.
Da quanto vedo nella copertina, penso che Morrison presenterà l'Isola Paradiso e le sue abitanti nel modo più fedele possibile a quanto pensato dal creatore di Wonder Woman, William Moulton Marston.

Chi ha inteso ha inteso!
Intanto io incrocio le dita sperando che l'edizione italiana venga fatta in maniera decente, ormai con l'editore che detiene i diritti Dc in Italia c'è da aspettarsi di tutto!



Futuro debut album solista per Abbath

Gli Immortal da un po’ di tempo non esistono più come li conoscevamo. Le rivalità interne, legate più ad un fattore economico che compositivo/creativo, hanno fatto scindere la band.

Immortal

Ora abbiamo gli Immortal con il batterista Horgh e il chitarrista Demonaz separati dal cantante Abbath, che ha creato un suo gruppo solista.

Abbath

Una scissione che non so quanto bene porterà. Gli Immortal erano l’unione perfetta tra Demonaz e Abbath, togli questo e avremo solo e sempre delle cose monche.
Anni fa Demonaz ha fatto un buon disco solista, "March Of The Norse". Bello sì ma… si vedeva che mancava qualcosa.
Stessa cosa con il debut video di (dei) Abbath, che per qualche mistero, blogger / youtube non me lo fanno postare, quindi devo mettere il LINK
Il forte richiamo alle composizioni degli Immortal ci sono, ovviamente. Ma la canzone non è propriamente significativa. Quando il sapore del denaro prevalica su tutto il resto… fortuna che almeno loro hanno (si spera) la dignità di non fare la fine dei Dimmu Borgir o dei Satyricon.
Piccolo messaggio promozionale, da avere i dischi qua sotto!

Immortal "battles In The North" - 1995

Immortal "At The Heart Of Winter" - 1999

Immortal "Sons Of The Darkness" - 2002

Recensione: Parkway Drive "Ire"

Dopo 3 anni ecco che i Parkway Drive pubblicano un nuovo disco: “Ire”.


All’inizio ero un po’ preoccupato, in quanto quest’estate ad un loro live a cui ho partecipato hanno fatto la cover di "Bulls On Parade"  dei Rage Against The Machine e "Crushed", il primo video che promuoveva il disco, mi ricordava molto il crossover dei RATM.
Invece la release è tutto altro!
“Ire” ha il sound che i Parkway Drive ci hanno abituato a pretendere da loro, ma, come è successo con i precedenti dischi, con una ricerca continua di nuovo proposte.
Il loro personale metalcore riesce a spaziare da chiari richiami power  come in “Destroyer” e Bottom Feeder”, a parti più pesanti come il death melodico alla In Flames (e quando gli In Flames erano una band seria). “Dying to Believe” è l’esempio di cosa sto dicendo.
Ovviamente in mezzo a tutto ciò abbiamo le canzoni più catchy, con riff trovatissimi e coretti che tanto piacciono nei live, come “Vice Grip” e “Vicious”.
“Writings on the Wall” invece mi lascia un po’ freddo mentre le altre canzoni, sempre di ottima qualità, tengono alto l’hype del disco.
Risultato: un disco da avere immediatamente, bravi Parkway Drive.


venerdì 18 settembre 2015

Recensione: Atreyu "long Live"

Eccolo qui, nelle mie mani, anni e anni di attesa spasmodica ma, finalmente sono ritornati, con un nuovo disco… gli Atreyu ritornano con “Long Live”
La band californiana riprende da dove si era interrotta, sfornando un disco piacevole e che scorre senza perdite di stile per tutta la sua lunghezza. 12 canzoni, una più bella dell’altra, che mescolano il metal più moderno, a riff anni 80, tutto supportato dalla doppia voce melodica e urlata di Alex Varkatzas e Brandon Saller.


Si inizia con la tirata “Long Live”, che ti prende e ti travolge, per passare poi a “Live To Labor”, semplicemente perfetta. Le successive “I Would Kill  Lie Die (for You)” e “Cut Off the Head” ti tengono ancora incollato allo stereo. Si cala leggermente con la ballad “A Bitter Broken Memory”, per poi passare a “Do You Know Who You Are" che mi ricorda” tanto “The Bull”, visto come inizia la song.
Successivamente c’è l’inframezzo strumentale “Revival”, che ti introduce alla metallosa e ottantiana “Heartbeats and Flatlines” e alla glam “Brass Ball”. “Moments Before Dawn” ti fa ritornare in mente le canzoni melodiche dei ultimi due dischi per poi concludere il tutto con le buone “Start to Break” e “Reckless”.
Disco da ascoltare e ri ascoltare, ben tornati Atreyu!

Atreyu


Recension: Iron Maiden "The Book of Souls" - Slayer "Repentless"

Tutti sanno che nel mese di settembre ci sono state due importanti uscite discografiche in campo metal: 
gli Iron Maiden, con un doppio cd intitolato “The Book Of Souls” e gli Slayer con “Repentless”.
In rete si trovano già recensioni a palate, dove nei commenti agguerriti fan si affrontano contro chi critica l’ultimo lavoro della loro band preferita.
Io ho ascoltato entrambi gli album e, detto fuori dai denti, non mi hanno per niente conquistato. Soprattutto gli Iron Maiden
Iron Maiden

Che senso ha fare un doppio cd se ognuno di esse ha 5 canzoni? 
Al limite hanno fatto un doppio EP, se mi permettete.
E cosa c’è dentro questo doppio cd? Fuffa, ovvero nulla. E’ ormai appurato che i migliori dischi i Maiden gli hanno fatti negli anni 80, mentre nei anni 90 si galleggiava, il loro ritorno in pompa magna nel 2003 con “Brave New World” sapeva già di vecchio. Figuriamoci ora questo “The Book Of Souls”. Capisco dover buttare fuori un disco ogni tot tempo per avere la scusa del mega tour – cd & dvd live – mega tour –album di raccolta, però almeno cercate di fare qualcosa di positivo. Non voglio un album di successi, ma una o due canzoni belle che faccia piacere ascoltare live in mezzo a "The Number of the Beast”, The Trooper” e “Wratchild”, quello sì.
Unica cosa positiva, la guarigione del cantante Bruce Dickinson dal suo tumore alla gola.


ecco qua i 95 min di sofferenza

Discorso simile va anche agli Slayer

Slayer nella nuova formazione

Mi fate questo “Repentless” per poter iniziare una stagione di tour, ma qui si vede lontano un miglio che la voglia di comporre è passata da un pezzo e forse, la scomparsa di Hanneman ha portato a galla ancora di più questo problema.
Eccetto proprio per la song “Repentless” il disco suona piatto, brutto, pesante e noioso.




ecco il video di "Repentless"

mercoledì 16 settembre 2015

Anthrax "Among The Living"

Ci sono diversi dischi da considerare "intoccabili" prodotti dal quartetto famoso come "Four Horseman", ovvero Metallica, Slayer, Megadeth e Anthrax.
Puoi passare dal luminare "Kill'em All" dei Metallica, al più pesante "Reign in Blood" dei Slayer o al supertecnico "Countdown to Extinction" dei Megadeth.
Per me, amante del trash metal da quando ero 15enne, e consapevole che alcuni dischi sono più "importanti", scelgo "Among The Living" dei Anthrax.


Perché? Per una serie non indifferente di motivi, che mi fa superare un "Kill'em All" (troppo legato a voler inseguire i riff di altre band quali Diamond Head) o la pesantezza degli Slayer, che è appunto "pesante" ma non unica. un esempio fra tutti, i Dark Angel suonavano in  maniera similare ai Slayer dei primi anni.
Gli Anthrax nel 1987

Ma torniamo a noi e, a "Among The Living". Il disco esce un po' in ritardo, nel 1987 e diventa subito famoso per la valorizzazione che viene data al groove base: il suono è si trash metal ma, ci sono forti dinamiche crossover, una linea di basso che viene messa in primo piano e che smussa tutte quelle spigolosità che si trovano appunto, nei dischi dell'epoca. Si evolve quindi un genere, legatissimo alla pura velocità e che permetteva l'aggiunta, al limite, di sprazzi hardcore (in questo frangete consiglio a tutti quella perla che è "Recognize No Authority" dei Detente).
"Among the Living" inizia proprio con questa canzone, per poi attaccare con uno dei cavalli da battaglia degli Anthrax, "Caught In A Mosh", alla super crossover "I Am The Law", per poi venire travolti dal riff iniziale di "Efilnikufesin (N.F.L.)" e "A Skeleton in a Closet". A seguire "Indians", con il suo riff alla Iron Maiden, "One World", la trashosa "A.D.I. Horror Of The World", per chiudere il tutto con "Imitations Of Life".
Anthrax live nel 1987

Per concludere, ok ai vari "Master Of Puppets" ma, gli Anthrax, a differenza delle altre band, hanno saputo rivoluzionare il concetto di thash metal senza snaturarlo alla base, abbellendolo con idee che riuscivano ad uscire dai schemi dettati da velocità o inserimenti hardcore. 
Qua sotto il disco completo:


Marvel & Dc supermovies



sabato 5 settembre 2015

Recensione “Meliora” dei Ghost

Era il 2011 quando scoprii i Ghost

Era passato circa un annetto dall’uscita del loro primo album, “Opus Eponymus”

“Opus Eponymus”

E ti piacquero, ai tempi, e anche tanto. Veramente una buona band, atmosfere alla King Diamond (permettetemi il paragone), con una musica sinfonica e oscura che richiamava anch’ essa il folletto danese, seppur rivista in maniera moderna. La cosa che mi sorprese fu la reazione della gente. Tutti li acclamarono come grandissima band. Sì bravi, bel disco ma, morta lì. Invece molte persone diventarono grandissimi fan dei Ghost. “Boh” pensai io…
Nel 2013 uscì “Infestissumam” che ebbi l’occasione di ascoltare subito. +
“Infestissumam”

Piccola delusione da parte mia. Il disco non mi piaceva, non c’era una canzone, dico una, che riusciva a convincermi. E lo ascoltai, questo album, più e più volte…. Quindi rimasi stupito dalla reazione della gente, ancora più contenti rispetto “Opus Eponymus”. Che dire? Bravi, avrete tanti fan al seguito.
Il 28 agosto è uscito “Meliora”, dopo una buona pubblicità ed un’attesa spasmodica da parte dei veri fan.
 “Meliora”

Davanti a questo trambusto anche a me, che non li considero il gruppo della vita, ha iniziato a salirmi la voglia di dare un ascolto a questo “Meliora”. L’occasione l’ho avuta ieri e… non siamo ai livelli di “Opus Eponymus” ma neanche a “Infestissumam”.
Il disco si spacca esattamente a metà nel mio gradimento, ci sono grandissime canzoni, mentre altre non mi dicono proprio nulla. Promosse a piene voti “Spirit”, ottima song per aprire un album, per poi passare alla mediocre “From The Pinnacle to the Pit”. Bellissima invece “Cirice”


un po’ (molto) meno “Spoknast”. Superlativa “He Is” e poi…. Il disco cala, “Mummy Dust” carina ma non troppo, “Majesty”, “Devil Church” e “Deus in Absentia” non mi convincono pienamente.
Nonostante questo mio parere che fa avere la sufficienza a “Meliora”, lo consiglio a tutti. Alla fine i Ghost fanno una musica che nessuno presenta, soprattutto per le atmosfere che creano. L’organo viene usato in maniera tale da rendere la musica sì sinfonica ma senza mai appesantirla. E poi sono gli unici che si propongono a fare un metal “sinfonico” senza usare il growl. Infine, diciamocelo: dove trovate una band con il cantante che si veste da “papa” e che cambia nome ad ogni disco? E il resto dei componenti? Ovvio, loro si vestono da frati e sono i “Ghouls”!

Per chi vuole, qua sotto il disco completo preso da youtbe


Blog musicali

Qui, pochi giorni fa, si parlava di varie letture che qualcuno può affrontare se si vuole informare su qualche genere o gruppo musicale.
Però, per chi non ha voglia di spendere money o di leggere un intero libro su una cosa simile, può ripiegare sui blog o sui siti internet: ce ne sono a bizzeffe.

Internet è anche questo, non solo Facebook o Youporn.

E qui ci si può sbizzarrire, soffermandoci sul classico Metalitalia, sito che va per la maggiore con notizie e recensioni minimaliste (sia per i contenuti che per la grandezza degli articoli), oppure andare alla ricerca di qualcosa di veramente fico.
Ecco, il mio sito veramente fico l’ho già trovato.



Un manipolo di metallari (perché la gente non sa cosa si perde a non essere metallari –cit.-) capaci di farti ottime recensioni, live reportage o parlarti di cagate varie. Sì, anche di cagate varie. Io non sono capace a parlare bene delle cagate varie, voi sì?

Gli articoli sono divisi per categorie, e si va da quella “aperitivi” alla “speciali!. In mezzo cose serie come no. Ma tutto è scritto bene visto che, come dicevo, non è facile parlare di cagate seriamente.
Quindi, dall’alto del mio sito di informazione musicale che mi ispira e mi diverte sempre, vi consiglio di andare a dare un occhio anche a voi.