venerdì 18 settembre 2015

Recension: Iron Maiden "The Book of Souls" - Slayer "Repentless"

Tutti sanno che nel mese di settembre ci sono state due importanti uscite discografiche in campo metal: 
gli Iron Maiden, con un doppio cd intitolato “The Book Of Souls” e gli Slayer con “Repentless”.
In rete si trovano già recensioni a palate, dove nei commenti agguerriti fan si affrontano contro chi critica l’ultimo lavoro della loro band preferita.
Io ho ascoltato entrambi gli album e, detto fuori dai denti, non mi hanno per niente conquistato. Soprattutto gli Iron Maiden
Iron Maiden

Che senso ha fare un doppio cd se ognuno di esse ha 5 canzoni? 
Al limite hanno fatto un doppio EP, se mi permettete.
E cosa c’è dentro questo doppio cd? Fuffa, ovvero nulla. E’ ormai appurato che i migliori dischi i Maiden gli hanno fatti negli anni 80, mentre nei anni 90 si galleggiava, il loro ritorno in pompa magna nel 2003 con “Brave New World” sapeva già di vecchio. Figuriamoci ora questo “The Book Of Souls”. Capisco dover buttare fuori un disco ogni tot tempo per avere la scusa del mega tour – cd & dvd live – mega tour –album di raccolta, però almeno cercate di fare qualcosa di positivo. Non voglio un album di successi, ma una o due canzoni belle che faccia piacere ascoltare live in mezzo a "The Number of the Beast”, The Trooper” e “Wratchild”, quello sì.
Unica cosa positiva, la guarigione del cantante Bruce Dickinson dal suo tumore alla gola.


ecco qua i 95 min di sofferenza

Discorso simile va anche agli Slayer

Slayer nella nuova formazione

Mi fate questo “Repentless” per poter iniziare una stagione di tour, ma qui si vede lontano un miglio che la voglia di comporre è passata da un pezzo e forse, la scomparsa di Hanneman ha portato a galla ancora di più questo problema.
Eccetto proprio per la song “Repentless” il disco suona piatto, brutto, pesante e noioso.




ecco il video di "Repentless"

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