venerdì 18 settembre 2015

Recensione: Atreyu "long Live"

Eccolo qui, nelle mie mani, anni e anni di attesa spasmodica ma, finalmente sono ritornati, con un nuovo disco… gli Atreyu ritornano con “Long Live”
La band californiana riprende da dove si era interrotta, sfornando un disco piacevole e che scorre senza perdite di stile per tutta la sua lunghezza. 12 canzoni, una più bella dell’altra, che mescolano il metal più moderno, a riff anni 80, tutto supportato dalla doppia voce melodica e urlata di Alex Varkatzas e Brandon Saller.


Si inizia con la tirata “Long Live”, che ti prende e ti travolge, per passare poi a “Live To Labor”, semplicemente perfetta. Le successive “I Would Kill  Lie Die (for You)” e “Cut Off the Head” ti tengono ancora incollato allo stereo. Si cala leggermente con la ballad “A Bitter Broken Memory”, per poi passare a “Do You Know Who You Are" che mi ricorda” tanto “The Bull”, visto come inizia la song.
Successivamente c’è l’inframezzo strumentale “Revival”, che ti introduce alla metallosa e ottantiana “Heartbeats and Flatlines” e alla glam “Brass Ball”. “Moments Before Dawn” ti fa ritornare in mente le canzoni melodiche dei ultimi due dischi per poi concludere il tutto con le buone “Start to Break” e “Reckless”.
Disco da ascoltare e ri ascoltare, ben tornati Atreyu!

Atreyu


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